Crisi Arsenal, paga Runarsson: il portiere costretto a cancellarsi da Twitter per i troppi insulti dopo l’errore con il City…

Negli ultimi anni le prestazioni in Premier League dell’Arsenal sono state spesso da dimenticare e questa stagione sta peggiorando le cose. Di solito, però, i londinesi riescono a dimenticare le loro sfortune in campionato grazie alle coppe. Non stavolta, anche a causa di un errore dell’islandese…che la sta pagando cara…

di Redazione Il Posticipo

Negli ultimi anni le prestazioni in Premier League dell’Arsenal sono state spesso da dimenticare e questa stagione sta anche peggiorando le cose. I Gunners sono in crisi nera, molto più vicini alla retrocessione che alle posizioni che possono valere l’Europa e il tecnico Arteta è al centro del mirino. Di solito, però, i londinesi riescono a dimenticare le loro sfortune in campionato grazie alle coppe. Nelle competizioni a eliminazione diretta, quelli dell’Arsenal sono degli specialisti, come ha dimostrato la FA Cup vinta lo scorso agosto nel derby cittadino con il Chelsea. Ora però in Coppa di Lega è arrivata un’altra sconfitta clamorosa e a pagarne le spese…è stato il portiere.

ERRORE – Alex Runarsson è finito nell’occhio del ciclone dopo un errore clamoroso che ha permesso al Manchester City di riportarsi in vantaggio sui Gunners, dopo che Lacazette aveva pareggiato il vantaggio di Gabriel Jesus. L’estremo difensore islandese, figlio d’arte, ha infatti giudicato malissimo una punizione di Mahrez, che si è infilata nella sua porta dopo un tentativo di respinta da dimenticare. Dopo la rete dell’ex Leicester, la squadra di Guardiola ha dilagato e il match è finito 1-4 per gli ospiti, segnando l’eliminazione dell’Arsenal dalla competizione. E le critiche non sono mancate, soprattutto sui social, dove i tifosi dei londinesi non hanno certamente risparmiato una buona dose di insulti al portiere.

(Photo by Will Oliver – Pool/Getty Images)

CANCELLATO – Che, come riporta Sportbible, è stato costretto a cancellare il suo account su Twitter a causa della mole di violenza verbale ricevuta. Non proprio il massimo della vita per un ragazzo di 25 anni, arrivato da poco, che ancora deve fare il suo esordio in Premier League. Vero, l’idea di Arteta di fargli accumulare minuti nella partita contro il City non ha funzionato benissimo, ma il timore da parte del club che l’estremo difensore possa essere già “bruciato” dopo novanta minuti con la maglia dell’Arsenal è abbastanza comprensibile. E nel frattempo, i tifosi che invece vorrebbero rincuorarlo, dopo un errore che certamente è pesato parecchio sulle spalle dell’islandese, non possono farlo attraverso i social. Che, come accade sempre più spesso, avvicinano i calciatori a chi li ama, ma anche purtroppo a chi sa solo odiare…

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