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Crespo: “Sogno di allenare a San Siro. Sono grato ad Ancelotti. Lautaro è il nuovo Aguero”

L'ex attaccante si racconta. L'argentino non ha dimenticato il nostro paese. E vuole tornarci da allenatore dopo aver completato la gavetta in Argentina. 

Redazione Il Posticipo

Hernan Crespo, uno dei migliori attaccanti dei primi anni 2000 ha parlato con i tifosi in diretta su sky sport. L'argentino non ha dimenticato il nostro paese. E vuole tornarci da allenatore dopo aver completato la gavetta in Argentina.

ARGENTINA - Il puntero è in Argentina. "Sto facendo gavetta per tornare ad allenare in Italia. Se sopravvivi al calcio argentino, puoi andare ovunque. La mia preoccupazione è per le mie bimbe, so che stanno bene. Io mi prendo cura dei miei genitori. Non è un momento facile, devo convivere con la gavetta per poter tornare. Ho dissociato da tempo il giocatore dall'allenatore. Credo che l'attaccante più forte con cui ho giocato sia Ronaldo il Fenomeno. Cristiano è arrivato a quei livelli con l'allenamento. Il brasiliano univa talento e fantasia. Cristiano si è costruito con l'allenamento e adesso è una macchina da gol".

ITALIA  - Una carriera pazzesca, la sua. "Sono innamorato dell'Italia. Roma è la città più bella del mondo. Ancelotti mi ha aiutato tantissimo, sin dagli inizi in Emilia. Ha avuto pazienza, è stato un maestro. Non voglio essere nostalgico, ma allora tutti i forti volevano giocare in Italia. Per capirsi, il Brescia aveva Toni, Guardiola e Baggio e lottava a metà classifica. Ho giocato contro tanti difensori e tuttora prendo in giro Buffon, Thuram e Cannavaro. Sono diventati Campioni del Mondo perché li allenavo io. Montero è un grande amico, ma picchiava più di tutti. Mi sono completato a Parma e ho dato il meglio a Roma e Milano. A Londra ho pagato l'infortunio all'Inter, poi è andata bene. Abbiamo vinto un campionato in modo straordinario, ma volevo tornare in Italia e vincere lo scudetto. Fra gli argentini che giocano adesso prenderei Lautaro, è il nuovo Aguero. Io alla Juventus? Me lo devono proporre. Non è nei miei pensieri adesso penso solo a migliorare. E comunque io voglio tornare a San Siro, è un posto magico".