Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

senza categoria

Crespo, idee chiare: “Se tutto andrà bene, sarò dirigente del River”

Valdanito fissa le tappe: gavetta in Argentina, un futuro da allenatore di livello e poi da dirigente al River Plate.

Redazione Il Posticipo

Hernan Crespo, idee chiare: gavetta in Argentina, allenatore e poi un futuro da dirigente al River Plate. L'ex attaccante di Parma, Lazio, Milan e Inter ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate da TNT Sports fra passato, presente e futuro.

RIVER - Si inizia... dalla fine. Il ritorno al River. "Se ad un certo punto le cose andranno bene, un giorno dirigerò il River. Non so quando accadrà, ma ad un certo punto accadrà, ne sono convinto". Nei cuori dei tifosi, lo è da già 24 anni. "La finale di Libertadores del 1996 contro l'America di Calì resta un momento indimenticabile. Mi incuriosisce sapere cosa ne pensano i tifosi over 30 e quelli più giovani". Uniti da un unico denominatore. "L'ovazione dal Monumental era davvero emozionante. Quando mi è accaduto quella notte è stato davvero fantastico".

PRESENTE - Dal passato al presente. Lo stop del campionato argentino ha penalizzato Crespo. La sua Defensa y Justicia iniziava a mostrare un buon calcio. "Stavamo andando bene e anche vivendo qualcosa di totalmente nuovo per il club, che è quello di giocare ogni tre giorni. Abbiamo superato un periodo di adattamento e dopo mostrato la prima parte di un percorso che ritengo sia una strada da seguire. È diventato difficile per tutti, siamo in una fase di grande apprendimento, questo è un altro esame".

PASSATO - Inevitabile anche un riferimento al passato. Uno degli allenatori di Crespo, è stato Bielsa, che non lo ha mai schierato in coppia con Batistuta. L'analisi di "Valdanito" è da allenatore. "Ho utilizzato o no un doppio centravanti anche in base al materiale umano a disposizione. Di solito prima analizzo la squadra che ho e poi decido che tipo di modulo utilizzare. L'importante è non perdere l'identità. Mi concentro sul miglioramento del giocatore: se  migliora la squadra migliora e se la squadra migliora l'istituzione migliora".