Crespo attacca i parenti-procuratori: “Messi non aveva bisogno di suo padre, ma di un professionista. Qualcuno che sappia di contratti e di economia…”

Crespo attacca i parenti-procuratori: “Messi non aveva bisogno di suo padre, ma di un professionista. Qualcuno che sappia di contratti e di economia…”

Valdanito, parlando della situazione che ha coinvolto Messi, spiega che al posto della Pulce avrebbe messo da parte la…gestione familiare e si sarebbe affidato a un professionista. Anche perchè farsi gestire da Jorge implica che Leo non ha avuto imparzialità davanti a questioni che con gli affari hanno poco a che fare…

di Redazione Il Posticipo

Il caos Messi ha portato di nuovo alla ribalta il nome di suo padre Jorge, che si occupa degli affari della Pulce. Finchè tutto è stato rose e fiori con il Barcellona, il genitore del sei volte Pallone d’Oro…si è limitato a firmare gli accordi tra il club e suo figlio, sempre più duraturi e redditizi. Quando però l’argentino ha deciso di lasciare il club catalano, suo padre si è trovato in una posizione complicata, dovendo portare avanti una battaglia che si preannunciava complicata contro il team di avvocati di Bartomeu senza avere troppe conoscenze al riguardo. Del resto, come chiosa Hernan Crespo a TyC Sports, si parla sempre di un genitore e non…di un procuratore.

QUESTIONI SENTIMENTALI – Valdanito, parlando della situazione che ha coinvolto Messi, spiega che al posto della Pulce avrebbe messo da parte la…gestione familiare e si sarebbe affidato a un professionista. Anche perchè farsi gestire da Jorge implica che Leo non ha usufruito di una delle caratteristiche fondamentali dell’avere un procuratore: l’imparzialità davanti a questioni che con gli affari hanno poco a che fare. “Jorge non smette di essere suo padre e in circostanze del genere c’è bisogno di un professionista. Avere un agente o far fare le cose a tuo padre non è la stessa cosa. L’agente non va a vedere il sentimento familiare quando fa il suo lavoro, anzi, ti tira fuori da questioni familiari e sentimentali”.

ECONOMIA – Crespo, spiega che per gestire un atleta (e un asset economico) del livello di Messi non può bastare una persona di famiglia, che non potrà mai essere preparata quanto qualcuno che ha studiato appositamente. “Non voglio togliere meriti al padre di Messi, ma Leo non ha una buona spalla riguardo molte cose. Parliamo di dirigenti, di contratti, di economia e c’è bisogno di qualcuno che sappia gestire le cose a questi livelli”. Un attacco, neanche troppo velato, ai tanti parenti procuratori che affollano il calcio di oggi? Possibile. Del resto, Crespo non ha mai smesso di sottolineare quanto lo la preparazione e lo studio siano importanti per una carriera a livello dirigenziale…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy