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Cremonese, l’allarme di Braida e Giacchetta: “Mercato complicato. Non ci sono giocatori italiani”

Cremonese, l’allarme di Braida e Giacchetta: “Mercato complicato. Non ci sono giocatori italiani” - immagine 1
I dirigenti hanno parlato delle prospettive della squadra lombarda.

Redazione Il Posticipo

Anche la Cremonese apre i battenti in vista del 2022/2023. Nella sala stampa Simone Giacchetta, direttore sportivo della squadra lombarda che riassaggia la serie A per la prima volta in questo secolo, ha parlato delle prospettive di una stagione da coronare con il raggiungimento della salvezza. Difficile, ma non impossibile.

MERCATO

La squadra va ritoccata. Inevitabile parlare di mercato. "La Cremonese è una delle squadre che si è mossa di più, ma restano ancora da colmare diverse lacune. Lo zoccolo duro potrà essere mantenuto o ridotto in base alle esigenze di una categoria che richiede profili diversi. Abbiamo tempo, anche se non è tantissimo perché in questo momento va tutto un po' a rilento. Non andiamo a caccia di svincolati, ma spostiamo l'attenzione sui giovani. Braida ci ha fato notare che ci sono pochi italiani, è un interrogativo che il calcio italiano si deve porre. Anche all'estero l'Italia è considerata dai giovani un trampolino per la carriera e non un punto di arrivo. Noi abbiamo cercato di anticipare i tempi avviando un percorso. Siamo in cerca di un portiere e per Radu la trattativa è in dirittura d'arrivo mentre non ho novità su Calafiori e Agoumè".

Cremonese, l’allarme di Braida e Giacchetta: “Mercato complicato. Non ci sono giocatori italiani” - immagine 1

PROSPETTIVE

Obiettivo permanenza, anche se centrare tutti gli obiettivi non sarà affatto un compito facile: "Siamo consapevoli che per mantenere la categoria occorrerà sbagliare il meno possibile. In questo contesto gli attaccanti sono un mercato a parte. Merce rara che costa parecchio. Dovremo valutare al meglio le opportunità che il mercato offre. La Cremonese in A è una piazza ambita, ma c'è anche chi desidera un club ancora più importante. Chi viene qui deve essere convinto".  Gli fa eco il consulente strategico Ariedo Braida. "In questa sessione di mercato girano pochissimi soldi, basta analizzare i bilanci delle società, quasi tutte in grande perdita. Muoversi in questo ambito è complicatissimo, ogni operazione richiede settimane, qualcuna altra dei mesi e si rischia anche di non concluderla".