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CR7, sonno da campione: niente dormite, ma tanti riposini…lunghi quanto una partita

Cristiano Ronaldo assente dalla cena di gruppo della Juventus. Ci sta, considerando che la forma strepitosa di CR7 dipende molto dalla sua attenzione all'alimentazione. Ma non solo. Un altro elemento del Ronaldo-pensiero iguarda il sonno. E anche...

Redazione Il Posticipo

Cristiano Ronaldo  assente dalla cena di gruppo della Juventus. Un particolare che potrebbe diventare caso, se non fosse che non si sono visti neanche Buffon, Chiellini e Bentancur. E che in fondo è lo stesso modo di intendere il calcio e la vita del portoghese a sgonfiare subito la questione. Per CR7 c'è poco spazio per qualcosa che non sia l'allenamento e la cura del corpo. Andare a mangiare fuori, per esempio, potrebbe non essere il massimo per chi è abituato (chiedere a Evra al riguardo) a dei pasti che definire frugali è poco e che comunque sono spesso seguiti da una sessione serale di allenamento (e su questo si possono chiedere lumi a Benatia).

SONNO - Insomma, la forma strepitosa di CR7 dipende molto dalla sua alimentazione. E per questo il Daily Mail si è preoccupato di analizzare la dieta del portoghese. Ma non solo. Un altro elemento del Ronaldo-pensiero, forse meno pubblicizzato, riguarda il sonno. E il tabloid inglese racconta che il portoghese segue alla lettera i dettami del dottor Nick Littlehales, un...allenatore del sonno che lavora assieme a parecchi sportivi. È anche grazie a lui che il cinque volte Pallone d'Oro sembra in grado di vincere persino contro il tempo che passa. Lo stesso Littlehales, qualche tempo fa, ha spiegato all'Independent come i due si sono conosciuti: "Mi aveva invitato il Real ai tempi di Ancelotti, Ronaldo mi si è avvicinato e mi ha fatto un sacco di domande. Era molto interessato".

90 MINUTI - E alla fine, il campione di Funchal ha deciso di gestire il suo riposo con il metodo Littlehales. Che tanto per cominciare sfata il "mito" delle otto ore consecutive di sonno. Anzi, spacchetta consapevolmente le ore di riposo durante la giornata in cinque riposini da 90 minuti. Abbastanza, secondo i suoi studi, per ricaricarsi e svegliarsi senza la fastidiosa sensazione di aver dormito poco, ma anche per evitare che il metabolismo del corpo subisca degli sbalzi dovuto a un riposo troppo lungo. Insomma, persino quando si tratta di dormire, Cristiano Ronaldo punta alla perfezione. Il problema, a questo punto è per gli altri, che magari vorrebbero che il pisolino da 90 minuti coincidesse con la partita. Il che, ovviamente, non succede mai...