CR7 ha trovato il “modo”: sette gol in allenamento su punizione prima della sfida con la Svezia…

CR7 ha trovato il “modo”: sette gol in allenamento su punizione prima della sfida con la Svezia…

Lo scorso anno il portoghese ha sofferto un po’ sui calci da fermo. E ha passato l’estate a lavorarci su. E i risultati si vedono…

di Redazione Il Posticipo

Il solito, incontentabile Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese conferma la sua proverbiale abnegazione nella ricerca del limite. Anzi, in questo caso, di limare un limite. Lo scorso anno, su punizione, ha sofferto un po’. Spesso le sue esecuzioni sono finite sulla barriera o lontano dai pali. Sono serviti oltre 40 tentativi per tornare al gol. Troppi per un perfezionista come Ronaldo che ha immediatamente lavorato sui fondamentali per tornare ad essere il solito cecchino.

STACANOVISTA – Il portoghese, come raccontato da Bruno Fernandes al Sun, ha trascorso parecchio tempo ad allenarsi sui calci di punizione. Sino a che non ha ritrovato la consueta capacità di trasformazione. “Non mi stupisce che Ronaldo abbia segnato. Ha effettuato esattamente lo stesso tiro che aveva provato e riprovato in allenamento”. Esercizio ripetuto ancora. E poi… di nuovo. Sino alla ragionevole certezza di aver ripreso confidenza con il fondamentale. “In allenamento Cristiano ha messo a segno sei o sette punizioni quindi non mi sono sorpreso della rete, è andata esattamente allo stesso modo del giorno precedente alla sfida. Credo sia molto bello averlo in squadra è un grande esempio”.

DETERMINANTE – Ronaldo si conferma dunque un professionista straordinario. Non è un caso, però, che il portoghese abbia ritrovato la rete su calcio piazzato a breve giro di posta. Il gol alla Svezia sa di qualcosa di già visto. CR7  ha cambiato metodo di esecuzione. Rispetto alla “solita” conclusione di potenza ha scelto una parabola diversa, più morbida, pur senza rinunciare alla soluzione di forza. Il calcio di collo piede interno lascia più o meno intatta la forza ma riesce a imprimere al pallone una parabola arcuata quanto velocissima. Una scelta che aveva pagato anche nel derby contro la Juventus. E adesso la presenza di Pirlo non potrà far altro che completare il già ricchissimo bagaglio tecnico del portoghese.

 

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