CR7 riparte…col doppio record: lo juventino supera se stesso e Rui Costa

CR7 riparte…col doppio record: lo juventino supera se stesso e Rui Costa

Glielo avessero detto in anticipo, CR7 si sarebbe fatto una bella risata. Quando il 22 febbraio ha segnato contro la SPAL, sembrava impossibile che per realizzare la rete successiva ci sarebbero voluti quattro mesi. E invece il Covid ha voluto così. Ma dopo una Coppa Italia deludente, il portoghese si è rimesso in moto.

di Redazione Il Posticipo

Glielo avessero detto in anticipo, Cristiano Ronaldo si sarebbe fatto una bella risata. Quando il 22 febbraio ha segnato contro la SPAL, raggiungendo quota 21 reti in campionato, sembrava impossibile che per realizzare quella successiva ci sarebbero voluti quattro mesi, anche considerando che ora come ora il portoghese, in teoria, doveva essere impegnato a Euro 2020. E invece è arrivato il coronavirus a scombinare tutti i piani e costringere il cinque volte Pallone d’Oro a quello che forse è stato il digiuno di gol più lungo della sua carriera. Che poi in campionato sia durato solo una partita (quella con l’Inter), è…abbastanza relativo.

RECORD PERSONALE – Ma dopo le due seratacce in Coppa Italia, con il rigore sbagliato contro il Milan e la finale apatica contro il Napoli, il portoghese doveva dare segnali di vita. Troppe polemiche, sul suo ruolo e sulla sua forma attuale, sulle frasi di Sarri e sulle dichiarazioni piccate di sua sorella Elma. E alla fine, anche se su rigore, il rintocco è arrivato, il numero 22 in Serie A in questa stagione. Il che significa un paio di cose. La prima è che, nella sua seconda annata nel campionato italiano e con ancora undici partite da giocare, Ronaldo ha fatto già meglio che nella prima, quando si era fermato a 21 marcature. Non male per qualcuno la cui carta di identità segna 35 primavere..

RECORD NAZIONALE – E poi, tanto per non perdere l’abitudine, il classe 1985 si prende l’ennesimo record della sua carriera, diventando il portoghese più prolifico della storia della Serie A. Con la rete numero 43 in 54 partite disputate (con la media di tutto rispetto di 0,79 gol ogni match), CR7 supera un mito del calcio del suo paese e del nostro campionato: Rui Costa. Il fantasista ex Fiorentina e Milan, però, ci ha messo la bellezza di dodici stagioni (sette a Firenze e cinque a Milano) e 339 partite per raggiungere quota 42. A Ronaldo sono bastati ventiquattro mesi, tre dei quali senza segnare per…cause di forza maggiore. Certo, era prevedibile che finisse così e in fondo Rui Costa non era neanche un attaccante. Ma in un momento simile, sicuramente un record fa comunque piacere…

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