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CR7-Real reunion necessaria, le recenti edizioni di Champions dicono di sì

CR7-Real reunion necessaria, le recenti edizioni di Champions dicono di sì

Ronaldo-Real: si parla di ricongiungimento e le tesi dei sostenitori della tesi di un ritorno di CR7 al Real possono poggiare la loro idea su dati incontrovertibili.

Redazione Il Posticipo

Ah, da quando Ronaldo non gioca più... per il Real, è notte fonda in Europa. Per entrambi. Anche per CR7 la vita non è migliorata granché in bianconero. I numeri del resto evidenziano quanto sia stato complicato, per entrambi, lasciarsi. E visto che si parla di ricongiungimento, i sostenitori della tesi di un ritorno di CR7 al Real possono poggiare la loro idea su dati incontrovertibili.

DINAMITE - Insieme, il Real e Cristiano Ronaldo erano padroni d'Europa. Tra il 2010 e il 2018, otto semifinali consecutive. E nella metà dei casi, coppa alzata al cielo: 2014, 2016, 2017 e 2018 . Le ultime tre, consecutive, sotto la guida di Zidane che da quando ha allenato Ronaldo e sin quando ha potuto farlo ha sempre vinto la Champions. Dopo la notte di Kiev le loro strade si sono separate. E nessuno dei due ha più vinto.  Raccogliendo enormi dispiaceri.

ADDIO - Zidane, dopo un anno o poco meno dalla notte di Kiev, è tornato in Blancos. CR7 ha scelto la ex squadra di del suo ex tecnico. E ha puntato sul bianconero. Nel frattempo  la Champions League si è colorata due volte consecutivamente di rosso e una di blu. Prima Liverpool, poi Bayern Monaco e infine il Chelsea. E considerando che entrambi hanno sempre guardato le finali di Champions dal divano, appare evidente che l'Europa sia diventata, da salotto di casa, a terreno più che spinoso.

AMAREZZE - Tutto sommato, risultati alla mano, lasciare la Spagna non è convenuto a nessuno. L'addio di Ronaldo ha di fatto privato il Real della Champions. L'arrivo di Ronaldo non ha cambiato i destini europei della Juventus (motivo principale del suo ingaggio). I numeri parlano chiaro. Da quando è arrivato a Torino, CR7 non ha neanche sfiorato la semifinale di Champions. E la sua Juve, che gli scudetti li vinceva anche prima,  è sempre uscita contro avversari alla portata. E se contro il Lione e l'Ajax CR7 aveva comunque contribuito alla causa tenendo vive in entrambi i casi le qualificazioni segnando all'andata e al ritorno con i lancieri e una doppietta al Lione, nei 180' contro i portoghesi CR7 non è apparso nella classifica marcatori. La soluzione sembra suggerita dai numeri. Anche quelli relativi ai conti...