CR7, problemi…con il Covid-19: “Nelle sue palestre non si rispettano le norme di sicurezza, gli fanno fare brutta figura”

Stavolta gli affari di Cristiano Ronaldo finiscono sotto i riflettori per il motivo sbagliato. Da quanto raccontano nel programma tv spagnolo Socialitè (quello che per primo ha parlato del possibile matrimonio con Georgina), le sue palestre non rispettano le regole anti-coronavirus.

di Redazione Il Posticipo

Cristiano Ronaldo: stella del calcio e…imprenditore. Quello del portoghese è un vero e proprio brand, che si occupa delle cose più disparate. Trapianti di capelli, abbigliamento intimo, hotel e persino le palestre. La “CR7 Fitness by Crunch” è un franchising che in Spagna va molto di moda. Poco da sorprendersi, vista l’attenzione quasi maniacale del portoghese per il suo fisico, come ha confermato di recente Benatia. Eppure stavolta gli affari di Cristiano finiscono sotto i riflettori per il motivo sbagliato. Da quanto raccontano nel programma tv spagnolo Socialitè (quello che per primo ha parlato del possibile matrimonio con Georgina), le sue palestre non rispettano le regole.

MASCHERINE – Quali? Ovviamente quelle che riguardano il coronavirus. La Spagna è alle prese con una violenta seconda ondata e anche le palestre sono sottoposte a norme rigide: distanza di sicurezza da rispettare e obbligo di mascherina in tutti gli ambienti tranne che durante il singolo esercizio. Ma alcune testimonianze riportate dalla trasmissione di Telecinco spiegano che non va esattamente così: “C’erano sette persone dentro una delle palestre di Cristiano che non si sono messe la mascherina. Non ci sono pannelli di protezione nè distanza di sicurezza”. In questo momento, con i contagi che nel paese iberico superano i 10mila al giorno, non proprio un complimento.

ESTRANEO – E infatti i vicini…si lamentano. “Mi sembra una cosa sbagliata, così non va. E ci fa una brutta figura sia Cristiano Ronaldo che la gente che frequenta le sue palestre. Se fossi CR7 sarei parecchio arrabbiato”. La trasmissione infatti sottolinea che naturalmente lo juventino ha ben poco a che vedere con la mancanza di sicurezza delle sue palestre, imputabile a chi le gestisce e non certo al cinque volte Pallone d’Oro. Ma si sa come vanno queste cose, soprattutto quando c’è di mezzo un personaggio particolarmente famoso. E il fatto che in Spagna si parli ancora quotidianamente di lui due anni dopo il suo addio al Real Madrid la dice lunga sull’impatto del fenomeno portoghese sul paese iberico…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy