CR7 non gioca in Corea del Sud, i tifosi ottengono il rimborso dal giudice: “Da contratto doveva scendere in campo”

Le amichevoli estive, si sa, non hanno poi tutto questo fascino. Tra vacanze, voglia di sperimentare degli allenatori e infortuni, quasi sempre le stelle stanno a guardare. Anche quando in teoria non dovrebbero, come nel caso di Cristiano Ronaldo nell’amichevole in Corea del Sud nel luglio 2019…

di Redazione Il Posticipo

Le amichevoli estive, si sa, non hanno poi tutto questo fascino. Certo, scendono in campo squadre importanti, ma spesso e volentieri le formazioni titolari e le panchine fanno storcere il naso a chi ha comprato il biglietto. Tra vacanze, voglia di sperimentare degli allenatori e infortuni, quasi sempre le stelle stanno a guardare. Anche quando in teoria non dovrebbero. Nell’estate 2019 la Juventus di Sarri ha giocato un’amichevole contro una selezione di All Star del campionato della Corea del Sud. Ma a spedire il match dritto dritto nella leggenda non è stato il risultato o qualche giocata pazzesca, bensì l’assenza di Cristiano Ronaldo, che ha passato tutta la partita in panchina.

CAUSA – Diritto di Sarri non rischiare il portoghese, ma in ogni caso qualcosa che costringerà gli organizzatori a rimborsare i tifosi. Come riporta il Korea Herald, la Corte Distrettuale Centrale di Seoul ha dato ragione a 162 persone che avevano fatto causa a The Fasta, la compagnia che aveva organizzato la partita del luglio 2019. Del resto, la pubblicità per l’incontro garantiva che Cristiano Ronaldo sarebbe sceso in campo per 45 minuti, un qualcosa che aveva aiutato non poco a vendere i biglietti. Al punto che ad assistere al match c’era una folla di 65mila persone, che aveva riempito il Seoul World Cup Stadium in ogni ordine di posto. Tutti però sono rimasti delusi, perchè il portoghese non ha giocato.

OBBLIGO – E quindi sono partite le cause. La prima, lo scorso febbraio, aveva visto la Corte Distrettuale di Incheon dare ragione a due tifosi. E anche quella più recente ha dato un verdetto simile, costringendo gli organizzatori a restituire il 50% del costo dei biglietti più altri 40€ a ogni tifosi. “Gli imputati avevano come condizione contrattuale il fatto che Cristiano Ronaldo prendesse parte al match, escluse circostanze imprevedibili”, ha spiegato la Corte. Come infortuni o problemi simili. Ma il fatto che il cinque volte Pallone d’Oro fosse in panchina lasciava intendere che non ci fosse nulla di strano nella sua condizione fisica. Dunque, nessuna attenuante. E chissà che ora qualcuno in Corea del Sud…non decida di rifarsi prendendosela con Sarri!

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