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CR7 e Allegri, occhio alla “gestione”: visti i precedenti, far arrabbiare il portoghese non è una buona idea

TURIN, ITALY - APRIL 20: Coach Massimiliano Allegri and Cristiano Ronaldo of Juventus celebrate after winning the Italian league at the end of the Serie A match between Juventus and ACF Fiorentina on April 20, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Giampiero Sposito/Getty Images)

Il cinque volte Pallone d'Oro in carriera ha avuto rapporti altalenanti con chi lo ha guidato dalla panchina. A volte, uno scontro frontale con il campionissimo è stato fatale. Così come averlo accanto ha significato vincere...

Redazione Il Posticipo

Allegri

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Estate 2018, alla Juventus c'è la rivoluzione, arriva l'alieno. E a Torino Cristiano Ronaldo trova Max Allegri, uno che in carriera non ha avuto paura di spedire in tribuna Bonucci e di far fuori dal suo undici titolare un campione del mondo come Pirlo. I rapporti sono normali, anche se al portoghese non piace il gioco del tecnico toscano, considerato troppo difensivo. Le critiche arrivano però solo dopo la separazione tra Allegri e la Juventus. E ora che i due si ritrovano a Vinovo, con il tecnico che parla di "gestione" del lusitano, sarà necessario essere sulla stessa lunghezza d'onda, visti anche i precedenti di CR7 con i suoi allenatori. In carriera il cinque volte Pallone d'Oro ha avuto rapporti altalenanti con chi lo ha guidato dalla panchina. A volte, uno scontro frontale con il campionissimo di Funchal è stato fatale. Così come averlo accanto ha significato vincere...

Ferguson

 (Photo by Alex Livesey/Getty Images)
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Un amore sbocciato presto e mai finito quello tra CR7 e Sir Alex Ferguson. Lo scozzese viene fulminato da quel ragazzino dello Sporting che in amichevole fa impazzire lo United e lo porta a Old Trafford. "The Boss", come Ronaldo ancora lo chiama, utilizza i suoi classici metodi per svezzare il giovanissimo Cristiano: carota e...asciugacapelli. Il risultato però è ottimo e i due, a oltre dieci anni dall'addio ai Red Devils del portoghese, sono ancora legatissimi. E dire che Ferguson è un secondo padre per CR7 non è poi così lontano dalla realtà.

Pellegrini

 (Photo by Angel Martinez/Getty Images)
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Al suo primo anno a Madrid, CR...9 si ritrova in panchina Manuel Pellegrini. Il cileno resta al Bernabeu solo una stagione, arrivando secondo dietro il Barça di Guardiola, ma non si riscontrano rapporti particolarmente tesi con il portoghese. Anzi, Pellegrini ricorda che in quell'annata ha conosciuto un Ronaldo diverso da quello che si aspettava. "Mi è capitato di allenare giocatori molto 'referenziati' che hanno provato a mettere in discussione le mie scelte e la mai autorità. Ma con Ronaldo questo non è mai successo. Cristiano è stato un esempio, ha sempre fatto quello che gli è stato chiesto. Ho avuto davvero un ottimo rapporto con lui".

Mourinho

 (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)
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Dopo Pellegrini arriva al Real un Mourinho fresco di Triplete. Tra portoghesi ci si intende? Mica tanto, perchè nei tre anni passati assieme, il rapporto, se mai è stato buono, finisce per deteriorarsi. In Spagna, tra i nomi dei "congiurati" che fanno fuori lo Special One, qualcuno inserisce anche quello di CR7, scontento dell'eccessivo tatticismo del suo connazionale. A sua volta, Mou non sopporta le critiche in pubblico al suo gioco. E dopo la fine dell'avventura a Madrid, volano gli stracci. Mou attacca, ricordando che a Barcellona ha allenato Ronaldo, "ma quello vero, non il portoghese". E Cristiano risponde per le rime, invitando lo Special One a non sputare nel piatto dove ha mangiato.

Ancelotti

 (Photo by Denis Doyle/Getty Images)
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Quando Mou se ne va da Madrid, per Cristiano le cose migliorano eccome. In panchina arriva Carlo Ancelotti, che evidentemente riesce a premere i giusti tasti per stimolare il portoghese. Non per nulla arriva la tanto sospirata Decima e i rapporti tra i due sono ottimi. "Ancelotti è stato ed è sempre nel mio cuore", spiega il portoghese qualche anno dopo l'addio del tecnico italiano. Uno dei pochi per cui CR7 si è speso direttamente, come conferma il suo tweet due giorni prima dell'esonero da parte di Perez: "Grande allenatore, persona eccezionale, speriamo di lavorare insieme anche nella prossima stagione". Alla fine si sono rincontrati, da avversari, in Italia.

Benitez

 (Photo by Robert Cianflone/Getty Images)

(Photo by Robert Cianflone/Getty Images)

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Chi di certo non può vantare un buon rapporto con Cristiano Ronaldo è Rafa Benitez. Il tecnico spagnolo dura pochi mesi alla guida del Real e, a giudicare dalle dichiarazioni successive del portoghese, paga anche il pessimo rapporto con la stella della squadra: "Ci sono cose che nessuno ti può insegnare, o ce l’hai o non ce l’hai. Benitez parlava solo delle punizioni ma anche di come calciare il pallone, dribblare… Cosa dovevo rispondergli? Gli dicevo ‘ok va bene’. Ma ci sono cose sulle quali non si può avere un confronto con un’altra persona se la pensi in modo completamente differente". E infatti arriva l'esonero...

Zidane

 (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)
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Molto meglio con il sostituto di Benitez. Zidane è un campionissimo e capisce subito qual è il metodo per far rendere Cristiano: lasciarlo libero di essere se stesso. E quindi, in un'intervista a DAZN, il portoghese spiega di essersi trovato molto bene con il francese. " Devi sentirti un pezzo importante di un gruppo: Zidane mi ha fatto sentire speciale. Lui non ha cambiato il mio modo di giocare, sono rimasto sempre lo stesso calciatore. Ovviamente, però, Zidane mi ha aiutato molto". Al punto che, non appena Cristiano saluta il Real, lo fa anche Zizou. Oppure...è il contrario, ma il risultato non cambia...

Sarri

 (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
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C'eravamo tanto amati. All'inizio della scorsa stagione, Cristiano Ronaldo aveva avuto belle parole per Maurizio Sarri, apprezzandone parecchio il gioco offensivo. Ma poi i rapporti tra il tecnico e il portoghese si sono incrinati. Qualche sostituzione non proprio concordata e qualche dichiarazione di troppo dell'allenatore toscano, con CR7 che non ha apprezzato le parole del tecnico dopo la finale di Coppa Italia contro il Napoli. E nonostante lo scudetto vinto, è arrivato l'addio...

Pirlo

 TURIN, ITALY - MAY 15: Andrea Pirlo, Head Coach of Juventus interacts with Cristiano Ronaldo of Juventus after he is substituted during the Serie A match between Juventus and FC Internazionale at Allianz Stadium on May 15, 2021 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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Il Maestro? La stagione con tanto di esonero dice bocciato dalla Juventus, ma promosso dal suo allievo più importante. Cristiano Ronaldo ha sempre parlato bene di Pirlo da quando il tecnico è arrivato sulla panchina bianconera. E lo ha rispettato anche nei momenti complicati. Una stima condivisa, nonostante il portoghese abbia vissuto in stagione  il suo momento più complicato in bianconero, con parecchie polemiche che lo hanno circondato. Pirlo però non è mai stato tirato in ballo.