CR7, altra vittoria in tribunale: Kathryn Mayorga era capace di intendere e di volere quando ha firmato l’accordo di riservatezza

CR7, altra vittoria in tribunale: Kathryn Mayorga era capace di intendere e di volere quando ha firmato l’accordo di riservatezza

La giornata di Champions League non è andata benissimo a Cristiano Ronaldo, ma la sua settimana ha preso una piega più positiva . Gli avvocati del cinque volte Pallone d’Oro hanno vinto un’altra battaglia in tribunale contro la donna che lo accusava di violenza sessuale.

di Redazione Il Posticipo

La giornata di Champions League non è andata benissimo a Cristiano Ronaldo. Durante la partita con la Lokomotiv Mosca, il portoghese si è prima visto soffiare il gol del vantaggio bianconero da Ramsey e poi si è visto sostituito da Sarri. Non proprio la partita che il portoghese sognava, ma la sua settimana ha preso una piega decisamente più positiva a causa di notizie che arrivano dagli Stati Uniti. Come riporta ESPN, gli avvocati del cinque volte Pallone d’Oro hanno vinto un’altra battaglia in tribunale contro Kathryn Mayorga, la donna che lo accusava di violenza sessuale per fatti risalenti al 2009.

ACCORDO CONTESTATO – Le accuse penali sono già cadute, ma la donna ha continuato la sua causa, stavolta spostandosi sull’accordo di riservatezza firmato dopo gli eventi di Las Vegas e confermato dallo stesso team di legali del portoghese nello scorso giugno. Ben 375mila dollari per non parlare dell’accaduto e non sporgere denuncia. Un accordo rispettato fino al settembre 2018, quando la Mayorga ha accusato pubblicamente il campione appena passato alla Juventus. Leslie Mark Stovall, l’avvocato della donna, sosteneva che la sua cliente fosse troppo sconvolta e non nel pieno delle proprie facoltà mentali quando ha firmato le carte, citando anche alcuni disturbi dell’apprendimento che hanno segnato l’infanzia dell’ex modella.

LE CARTE RESTANO VALIDE – Ma il giudice Daniel Albregts, a cui è stata assegnata la causa civile riguardante l’accordo, ha dato ragione agli avvocati di Cristiano Ronaldo, che sostenevano che nulla indicasse che la Mayorga non fosse in grado di capire quello che stava firmando. E quindi le carte restano valide, anche se toccherà a un giudice di livello superiore decidere se continuare a seguire il caso, oppure se non procedere e lavorare su un altro accordo fuori dai tribunali, come secondo i legali di CR7 prevede l’accordo firmato all’epoca. Inoltre, la difesa del portoghese sostiene che i dati dei pagamenti elettronici dell’accordo sono stati hackerati e che la causa intentata dalla Mayorga è deleteria per la reputazione dell’attaccante della Juventus. Che in una settimana avara di soddisfazioni sul campo, si è almeno assicurato una vittoria…in tribunale.

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