CR7, 101 gol e polemica con chi lo critica: “La mia carriera parla da sola, non devo dimostrare niente a nessuno e se devo farlo lo faccio sul campo”

CR7, 101 gol e polemica con chi lo critica: “La mia carriera parla da sola, non devo dimostrare niente a nessuno e se devo farlo lo faccio sul campo”

Nella vittoria del suo Portogallo contro la Svezia c’è solo la firma dello juventino, che prima sfonda il muro dei 100 gol e poi, tanto per non farsi mancare nulla, fa 101. Qualcuno però, prima del match, aveva detto che la nazionale portoghese gioca meglio quando Ronaldo non c’è. E non può mancare una punzecchiata ai critici

di Redazione Il Posticipo

C’è chi a quota 100 va in pensione e chi…non vede l’ora di continuare. Cristiano Ronaldo, neanche a dirlo, fa parte della seconda tipologia di persone. E finalmente, dopo una pandemia e uno stop per infortunio, ha avuto la possibilità di andare in tripla cifra di reti in nazionale. Detto, fatto. Nella vittoria del suo Portogallo contro la Svezia c’è solo la firma dello juventino, che prima sfonda il muro dei 100 gol e poi, tanto per non farsi mancare nulla, fa 101. Considerando che molti avevano dubbi sulla sua presenza per il problema al dito del piede che gli aveva fatto saltare già il match contro la Croazia, una bella dimostrazione di forza.

RECORD – Ora l’obiettivo è il primato di Ali Daei, 109 reti con l’Iran. Ma come spiega CR7, le cui dichiarazioni sono riportate da A Bola, diventare il miglior marcatore di sempre di una nazionale di calcio non è un pensiero fisso. Anche perchè, continuando così, è quasi fuori di dubbio che prima o poi lo supererà.”Quando ho avuto il problema al dito del piede sapevo che avrei potuto recuperare per questa seconda partita. Mi piace stare in nazionale, con questo gruppo, con questo staff, sapevo che la squadra avrebbe fatto bene indipendentemente dalla mia presenza. Comunque ho corso bene e sono riuscito a superare il muro dei 100 gol. Ma il record non è un ossessione, credo che i primati arrivino naturalmente”.

DIMOSTRARE – Qualcuno però, prima del match, aveva detto che la nazionale portoghese gioca meglio quando Ronaldo non c’è. E stavolta non può mancare una punzecchiata ai critici. “Non ho seguito i commenti, si tratta di opinioni. Sapevo di aver già lasciato il segno in questo stadio e sapevo anche che, se avessi giocato, lo avrei fatto di nuovo. E non mi importa delle provocazioni. Quello che ho fatto nella mia carriera parla da sè, non devo dimostrare nulla a nessuno. E quando devo farlo, lo faccio sul campo”. Con la nazionale, già 101 volte. Dovrebbe bastare per…chiudere il caso..

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