Covid-19, Lehmann torna a fare polemica: “Nel 2017 abbiamo avuto 23mila morti di influenza e nessuno si è messo a contarli…”

La polemica, si sa, è il suo mestiere. E quindi Jens Lehmann non si sottrae a quello che ormai sembra diventato il suo nuovo ruolo: l’avversario del lockdown. L’ex portiere è tornato a parlare sui social di Covid-19, sostenendo che ci sia un allarmismo esagerato…

di Redazione Il Posticipo
Lehmann

La polemica, si sa, è il suo mestiere. E quindi Jens Lehmann non si sottrae a quello che ormai sembra diventato il suo nuovo ruolo: l’avversario del lockdown. L’ex portiere, con un’esperienza indimenticabile (ma per i motivi sbagliati) anche in Serie A, ha appena da poco posto all’Hertha Berlino, entrando a far parte della dirigenza del club. Ma a fare rumore in questo 2020 sono state soprattutto le sue dichiarazioni riguardo al Covid-19. Il tedesco ha da subito preso le parti di chi sostiene che ci sia un allarmismo esagerato al riguardo, sia quando c’è stata la prima ondata nei mesi primaverili sia ora, soprattutto viste le restrizioni imposte dal governo della Cancelliera Merkel.

INFLUENZA – Lehmann è infatti tornaro a prendere la parola con un post su Twitter che sottolinea quanto secondo lui la situazione venga esasperata. “Nel 2017 abbiamo avuto 23mila morti per l’influenza. E all’epoca nessuno si è messo a contarli. Ora come ora abbiamo la stessa mortalità, lo 0,028 per cento della popolazione. Mantenetevi sani e passate un buon Natale”. Non si può parlare di negazionismo, considerando che lo stesso ex milanista alla fine il Covid-19 ce l’ha anche avuto. Ma quando ha raccontato la sua esperienza, Lehmann ha sottolineato che si sia trattato di un problema di poco conto, quasi meno grave di una normalissima influenza. Esattamente quello che è tornato a ripetere in questi giorni.

(Photo by Alexander Hassenstein/Bongarts/Getty Images)

POLEMICHE – Il che, proprio come molti mesi fa, ha causato una serie di polemiche non indifferenti. Soprattutto da parte della tifoseria dell’Hertha Berlino, che non ha visto di buon occhio queste dichiarazioni da parte di uno dei suoi dirigenti. E anche il club ha reagito immediatamente, dissociandosi dalle frasi dell’ex estremo difensore. Che ha cancellato il post, come spiega AS, ma sembra intenzionato a continuare sulla sua strada, fatta di polemiche e di contrapposizione alle misure imposte dal governo per evitare l’ulteriore diffusione del virus. Del resto, la domanda che aveva accompagnato la prima ondata era stata: “e se stessimo facendo danni irreversibili all’economia?”. Ora, con la decisione del governo di un nuovo lockdown durante le festività natalizie e fino al nuovo anno, di certo l’ex rossonero avrà di nuovo modo di dire la sua…

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