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Coutinho si taglia metà dello stipendio pur di restare al Bayern Monaco

Il Bayern conta su Coutinho per la Champions ad agosto così ha chiesto e ottenuto l’estensione del prestito al Barça. Lui, pur di restare rinuncia a una buona parte del suo stipendio: la metà.

Redazione Il Posticipo

La Bundesliga, almeno per il Bayern Monaco, è finita. Il titolo è stato già conquistato e ampiamente festeggiato ma i bavaresi non hanno intenzione di spostare di un millimetro gli equilibri. I giocatori in Baviera in prestito, avrebbero dovuto teoricamente far ritorno alle rispettive basi. Non è così. Soprattutto per Coutinho. Il Bayern conta sul brasiliano per la Champions ad agosto così ha chiesto e ottenuto l’estensione del prestito al Barça. Lui, pur di restare rinuncia a una buona parte del suo stipendio: la metà.

IL BILANCIO - Al posto suo, in effetti, pochi tornerebbero a Barcellona dove, pur essendo cambiato l’allenatore, non avrebbe grandi opportunità. Così cerca di giocare il più possibile, forse per convincere il Bayern al riscatto. Del resto il tempo stringe e visti i soli 9 gol in 33 presenze meglio aggiungerci anche un atto di buona volontà. Il Sun, infatti, ipotizza che la stagione non irresistibile del brasiliano, sommata alla cifra oltre i 100 milioni necessaria per trattenerlo a titolo definitivo, stia facendo pensare la dirigenza tedesca a cercare altrove.

DECURTATO - Per poter restare almeno fino a fine stagione, però, Coutinho avrebbe rinunciato a metà del suo stipendio. Si tratta di una paga di oltre 260 mila euro a settimana, quindi, il brasiliano dovrebbe "accontentarsi" di 130.000 a settimana fino a fine stagione. Uno sforzo importante per un giocatore che ha fatto vedere il proprio potenziale e ha soltanto bisogno di qualcuno che gli permetta di mostrarlo di nuovo. Una volta e per tutte. Anche per andare a caccia di nuovi acquirenti. La lista c'è ed è tutta concentrata a Londra. Chelsea, Arsenal e Tottenham, le maggiori indiziate come prossima destinazione. A patto che valga la pensa accollarsi un operazione da 200 milioni di euro. Parola, come sempre, al campo.