Coutinho, da promessa, a una…promessa infranta dal Barça: c’è lo United?

Coutinho, da promessa, a una…promessa infranta dal Barça: c’è lo United?

Da promessa a una…promessa infranta. La parabola di Coutinho al Barcellona ruota intorno a un sostantivo che assume accezione diverse. Il brasiliano avrebbe dovuto prendere il posto di Iniesta. Ma ora la sua avventura in Catalogna sarebbe agli sgoccioli. E si è promesso allo United…

di Mattia Deidda

Da una promessa a una…promessa. La parabola di Coutinho al Barcellona ruota intorno a un sostantivo che assume accezione diverse. Quando è stato acquistato, il brasiliano avrebbe dovuto prendere il posto di Iniesta. Eredità pesante che non solo non è riuscito a sostenere, ma da cui è rimasto schiacciato. Secondo il Mirror, infatti, la sua avventura in Catalogna sarebbe agli sgoccioli.

UNITED – E, a proposito di promesse, sarebbe pronto a dire “sì” al Manchester United e tornare nella Premier. Dopo un avvio travolgente, con dieci gol in 22 partite, Coutinho ha perso lo smalto, quindi la condizione, poi la fiducia in se stesso e infine il posto da titolare. Da potenziale titolare a centrocampo si è ritrovato come riserva degli attaccanti. A metà del guado, né carne e né pesce. Quanto basta per influire sul morale del calciatore, che via via si è ritrovato ai margini del progetto e della squadra.

EQUIVOCO – Molto, se non tutto, dipende dalla difficile collocazione tattica del brasiliano. Coutinho è uno straordinario interprete nel ruolo di esterno d’attacco o di regista avanzato, ma non nelle idee di gioco del tecnico del Barcellona. Difficile, complici le scelte tattiche di Valverde, scalzare Messi e Suarez. E ancor più complicato trovare posto come interno di centrocampo, per evidenti difficoltà nella fase di non possesso. Dunque in questa situazione ibrida è ben presto maturato in un equivoco tattico che lo ha di fatto condannato a cambiare aria. A Barcellona, a queste condizioni, non c’è posto.

COSTI – Dall’Inghilterra sembrerebbe quasi certo. Coutinho avrebbe intenzione di cambiare aria, ma il Barcellona deve anche rientrare dall’esborso economico, piuttosto consistente. I catalani lo hanno strappato alla concorrenza per qualcosa come 130 milioni. Il rendimento attuale, però, non permette certo di venderlo a quella cifra. Il calciatore è e resta un patrimonio ma è comunque svalutato dopo 28 partite e appena cinque reti. Tutto a favore di Solskjaer, che può puntare sia sul malcontento del giocatore, che ha voglia di cambiare, che su condizioni particolarmente vantaggiose. Il Barcellona non si farà prendere per il collo, ma neanche potrà pretendere più di tanto. Del resto, la promessa l’hanno infranta i blaugrana…

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