Costruzione dal basso. Dopo Porto – Juventus il web si scatena: “Errori individuali”, “Abolire Un crimine contro l’umanità”

Qualificazione in parte compromessa per i bianconeri e un dibattito sempre più aperto sulla cosiddetta “costruzione dal basso”.

di Redazione Il Posticipo

Porto – Juventus lascia in eredità una qualificazione in parte compromessa per i bianconeri e un dibattito sempre più aperto sulla cosiddetta “costruzione dal basso”. Lo sviluppo del gioco partendo dalla propria area di rigore è un vantaggio o uno svantaggio? Dopo la sfida andata in scena al Do Dragao i “conservatori” insorgono e pretendono un immediato ritorno all’antico. L’errore di Bentancur in fase di palleggio, dopo appena sessanta secondi di gioco ha scatenato il dibattito fra progressisti e conservatori. Tifosi bianconeri e non solo. E, sull’onda emozionale generata dalla rete del Porto, le posizioni sono quanto mai spaccate. C’e chi non boccia a priori l’idea di una proposta di gioco con un azione che permetta di impostare l’azione dalla difesa  per poi andare a caccia di spazi ma ritiene che lo spartito tattico sia interpretato dai… piedi giusti. E chi invece è molto più restio ad accettare l’idea di giocare un calcio giudicato rischioso. C’è anche chi sposa un punto di vista assolutamente draconiano e pretende un immediato ritorno alla classicità lasciando i barocchismi da parte in quanto solidità e pragmatismo appartengono al DNA bianconero.

BENTANCUR – Il pomo della discordia, suo malgrado, è il povero Bentancur. Il retropassaggio del centrocampista diviene il manifesto per la difesa o… l’iconoclastia del concetto di costruzione dal basso. Gli avanguardisti difendono l’idea spiegando che un errore individuale non può né debba significare la totale bocciatura dell’interpretazione moderna del calcio. E chi invece ritiene che proprio l’errore mostri i limiti enormi di un sistema che porta più rischi che benefici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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