Costa Rica, accuse a Keylor Navas: “Minacciava di perdere partite per far licenziare l’allenatore”

Nel 2014 tutto il mondo del calcio si è trovato di fronte a una piccola grande favola: la Costa Rica ai quarti di finale di un mondiale. Ma è tutto oro quel che riluce? No, perchè subito dopo il ritorno a casa, i calciatori più importanti della squadra avrebbero preso la decisione di…esonerare il tecnico artefice dell’impresa.

di Redazione Il Posticipo

Nel 2014 tutto il mondo del calcio si è trovato di fronte a una piccola grande favola. La Costa Rica ai quarti di finale di un mondiale, un risultato davvero storico per la nazionale centroamericana. Che si è conquistata prima il passaggio del turno in un girone teoricamente impossibile, con Italia, Inghilterra e Uruguay, e poi ha superato anche gli ottavi di finale battendo ai rigori la Grecia. Il sogno si è interrotto poi ai quarti, ma i ragazzi guidati dal colombiano Jorge Luis Pinto sono arrivati…a qualche rigore da una semifinale che sarebbe entrata nella leggenda. E quando sono tornati in patria, sono stati accolti da eroi. Ma è tutto oro quel che riluce?

FRONDA – No, perchè subito dopo quel mondiale, i calciatori più importanti della squadra avrebbero preso la decisione di…esonerare il tecnico artefice dell’impresa. Lo rivela a Radio Monumental Adrián Gutiérrez, che in Brasile nel 2014 era il capo delegazione della nazionale della Costa Rica. A guidare la rivolta i tre leader dei Ticos: Celso Borges, Bryan Ruiz e soprattutto il portiere del Real Madrid Keylor Navas, che proprio in quel mondiale si è messo in luce guadagnandosi le attenzioni della Casa Blanca. E secondo Gutiérrez, per vedere Pinto dimettersi dal suo ruolo di commissario tecnico i tre avrebbero fatto davvero di tutto. Compreso minacciare di perdere volontariamente le partite necessarie per il suo allontanamento.

DISPOSTI A PERDERE – “Finito il mondiale, quando siamo tornati in Costa Rica, Borges, Ruiz e Navas sono andati a parlare con la federazione e da quel che mi hanno raccontato hanno detto ‘noi con Pinto non ci troviamo bene. E se voi non lo esonerate, noi siamo disposti a perdere una, due, tre, quattro, cinque partite, quelle che servono per vederlo andare via’”. Ma i calciatori chiamati in causa non ci stanno e come riporta AS fanno sapere che le accuse loro rivolte sono false e inaccettabili, indicando inoltre la possibilità di passare alle vie legali contro l’ex membro della federazione della Costa Rica. Chi ha ragione? Difficile stabilirlo. L’unica incontrovertibile realtà e che, vere o no le accuse di Gutiérrez, alla fine Pinto è andato via davvero.

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