Così parlò Paul Breitner: “Il Bayern Monaco si deve vergognare”

Così parlò Paul Breitner: “Il Bayern Monaco si deve vergognare”

Il Bayern ha dato qualche segnale di ripresa. Ma nelle conferenze stampa traspare un po’ di confusione e incoerenza nei discorsi di Hoeness e Rummenigge. Paul Breitner interviene su BR Sport e li sgrida.

di Redazione Il Posticipo

Il Bayern ha dato qualche segnale di ripresa. O almeno così pare. Il campionato non è cominciato proprio nel migliore dei modi e nemmeno il cammino in Champions League. Non è detto che la vittoria contro il Wolfsburg di sabato scorso possa aver permesso ai bavaresi di lasciarsi del tutto il periodaccio alle spalle, anche perché vincere tre a uno rimanendo con un uomo in meno può essere sì un segnale di forza ma anche una spia di qualche problema di mancanza di serenità. E in effetti, dopo la conferenza stampa tenuta da Rummenigge e Hoeness prima della partita, la totale assenza di tranquillità pare più che palpabile. A RB Sport è intervenuto, a questo proposito, il leggendario Paul Breitner che ha fatto una bella lavata di capo ai vertici societari.

KALLE – Prima di tutto, cosa è successo in conferenza stampa? Beh, Karl-Heinze ‘Kalle’ Rummenigge aveva fatto qualche dichiarazione abbastanza pesante come “da oggi proteggeremo i nostri giocatori. Non permetterò più la diffusione di notizie così degradanti”, “non stiamo attaccando i media ma tutti coloro le quali critiche non conoscono limiti: media, gli esperti e quelli che una volta giocavano in questo club”. Insomma, diverse frecciatine verso la stampa e gli ex come Matthäus, che forse hanno parlato un po’ troppo.

ARROGANZA – Dichiarazioni da cui il buon Paul Breitner è confuso: “Hoeness e Rummenigge hanno reso vano tutto il lavoro che il Bayern ha fatto negli ultimi anni per togliersi di dosso l’immagine degli arroganti. In quarantotto anni passati con il club non ho mai pensato che potessero arrivare a mostrare una tale debolezza”. In effetti le parole di Rummenigge promettevano bene ma in seguito non è comprensibile come possano arrivare quelle di Hoeness, che invece ha sparato a zero su Bernat (“venduto perché gioca di m…a”).

VERGOGNA – “Non so cosa sia successo. Rummenigge arriva preparato, parla di costruzione, di dignità e poi dieci minuti dopo, l’uomo accanto a lui inciampa sullo stesso punto e crocifigge un ex giocatore del club. Per Uli [Hoeness] il club è sempre stata una questione di famiglia. Beh, oggi i figli della famiglia Bayern devono dire:ci vergognamo di nostro padre’”. La confusione di Breitner è più che comprensibile. Il modello di solidità del club tedesco sta crollando come un castello di sabbia e una bandiera del club come lui non poteva non esprimersi sulla vicenda. Creando un altro po’ di confusione. Un gran bel circolo vizioso…

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