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Corsi: “Puntiamo su giovani, passione e competenza, la A è difficile non diamo per scontati i risultati”

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Empoli, ancora in serie A e con la voglia di restarci.

Redazione Il Posticipo

Empoli, ancora in serie A e con la voglia di restarci. A pochi istanti dalla sfida contro la Roma il presidente Corsi ha tracciato un primo bilancio di un operato, fondato, come sempre, sulla valorizzazione delle giovani risorse. Le parole del presidente della squadra toscana sono riprese da Sky Sport.

FILOSOFIA

La filosofia dell'Empoli, dopo una salvezza ottenuta con largo anticipo lo scorso anno, non cambia. Ripartire dai giovani, allenatore compreso.  "A me sembra di aver creato un gruppo di giovani  con passione e competenza, per fortuna hanno anche quella energia che io non mi sento più  come venti anni fa. L'impegno è gravoso ma prevale una certa cultura, che comprendono la creazione delle  condizioni ideali perché i giovani possano dare il meglio. Tuttavia è inutile guardare ciò che si è fatto perché si rischia di perdere il filo. Dobbiamo guardare all'attualità con la consapevolezza che anche quest'anno sarà difficile forse più del solito.

PRESTITI

L'Empoli dipende dai prestiti ma anche da prodotti fatti in casa. "Noi dipendiamo dai giovani che ci prestano le società importanti e quelli che crescono nel nostro gruppo. Pensavo che alcuni dei nostri ragazzi  sarebbero stati utili nel girone di ritorno hanno anticipato i tempi mostrando le loro qualità. Godiamoci questa partita, è un evento che si dà molto per scontato, ma ospitare la Roma è un onore e un piacere per tutta la città. Vorrei sottolineare che ci sono 6000 tifosi qui, e siamo felici di offrirgli le migliori condizioni possibili per godersi la partita".

PEZZI PREGIATI

La linfa vitale della squadra è formata da ragazzi nati oltre il 2000. "Posso dire che Satriano ha grandi potenzialità e lo avevamo già notato da campionato primavera, contro Baldanzi e Degli Innocenti. Abbiamo vinto noi lo scudetto però.  Questi due ragazzi li seguo da quando avevano pochi anni. Vedere esordire Baldanzi, che conosco da quando ha 10 anni, in serie A e che il Verona non sapeva come prenderlo, è una soddisfazione. Mi spiace per l'infortunio. Parisi l'ho seguito su suggerimento di Ezio Capuano che per me è una persona speciale anche perché mi manda sempre i suoi messaggini  Mi sono fidato e ho fatto bene.