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Corsi: “Nel ritorno un po’ sfortunati negli episodi, con la Fiorentina partita importantissima”

EMPOLI, ITALY - DECEMBER 11: Fabrizio Corsi president of Empoli FC looks on during the Empoli FC training session on December 11, 2019 in Empoli, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il presidente dell'Empoli traccia un bilancio in vista della fine della stagione.

Redazione Il Posticipo

Quando c'è la sosta si analizza tutto con maggiore calma. L'Empoli è atteso dal derby con la Fiorentina. La squadra di Andreazzoli insegue ancora il primo successo del 2022, solo sfiorato con il Verona. E si ritorna in campo per il derby con la Viola. Corsi ne ha parlato a Lady Radio.

EPISODI - Il presidente analizza l'ultimo periodo. "Domenica abbiamo sofferto come tanti altri, il Verona rischiando anche di perdere la partita. Il risultato maturato al termine della sfida mi sembra giusto, il rammarico è per altre partite, ma abbiamo avuto un po' di fortuna all'andata mentre al ritorno nelle sfide equilibrate ci è girato qualcosa un po' contro. L'importante è che non sia mai mancata la prestazione che rafforza l'autostima nei miei ragazzi e nel tecnico. Adesso siamo attesi da una partita importantissima che affronteremo con la massima determinazione. La Fiorentina insegue l'Europa, l'Empoli deve centrare la salvezza. Speriamo che entrambi raggiungano l'obiettivo, considerati anche i rapporti di buon vicinato. Ho già dato la nostra disponibilità per ospitare le partite interne se ci saranno dei lavori al Franchi. Per noi è un onore e un piacere".

PROSPETTIVE - La classifica, tutto sommato, è ancora soddisfacente. E molti gioielli sono già sul mercato, come ogni anno. "L'Empoli ha sempre avuto ragazzi giovani e ci ha lavorato con passione e pazienza. Non possiamo né dobbiamo dimenticarci chi siamo e da dove veniamo. Tutti gli anni cercheremo di valorizzare ragazzi che ci possano regalare soddisfazioni dal punto di vista sportivo ed economico altrimenti una realtà come la nostra non potrebbe resistere. In chiave mercato capisco la cessione di Vlahovic. Era inevitabile. Quando ho voluto trattenerli a tutti i costi a Empoli ho sempre sbagliato. Ricordo quanto ho tenuto un anno in più Rocchi e Di Natale, è stato un errore perché si sono deprezzati rispetto al valore raggiunto l'anno precedente. E anche se Firenze è una piazza molto più importante, non riesco a dire che cedere Vlahovic sia stato un errore. Magari i tifosi saranno dispiaciuti, ma il suo addio rientra nell'ordine naturale delle cose come è stato prima per Bernardeschi e poi per Chiesa".