Coronavirus, si accettano scommesse: per i bookmakers è alto il rischio di cancellazione di Olimpiadi ed Europei

Coronavirus, si accettano scommesse: per i bookmakers è alto il rischio di cancellazione di Olimpiadi ed Europei

Si sa, in Inghilterra scommettono un po’ su qualsiasi cosa. E persino l’epidemia non poteva essere immune da questa mania. Ma chi si è fatto quotare per tempo la cancellazione di grandi eventi, sportivi e non, ora rischia di fare fortuna. Le quote sono improvvisamente in picchiata…

di Redazione Il Posticipo

Coronavirus, si accettano scommesse. Forse qualcosa da evitare, ma si sa, in Inghilterra scommettono un po’ su qualsiasi cosa. E basta andare da un “bookie”, proporre uno scenario più o meno realistico e ottenere immediatamente una quota in caso si avveri. E persino l’epidemia non poteva essere immune da questa mania. Facile dunque immaginare che, al momento delle prime notizie, qualcuno abbia chiesto una quotazione della possibilità che venissero cancellati eventi internazionali, come le Olimpiadi o Euro 2020. Chi lo ha fatto per tempo, potrebbe aver fatto centro. Anche perchè, come riporta il Sun, le quote al momento attuale sono davvero molto basse….

POCA FIDUCIA – Secondo i bookmakers, l’evento a maggior rischio sono le Olimpiadi di Tokyo. Ora come ora, la possibilità che la manifestazione a cinque cerchi che si terrà in Giappone, uno dei focolai dell’epidemia,  venga cancellata è altissima, garantendo una quota di 1,73. Più o meno, quella che ha una vittoria del Liverpool quando gioca in trasferta con una squadra di media classifica. Non va molto meglio a Euro 2020, che paga forse la formula itinerante, destinata a toccare paesi particolarmente colpiti dal coronavirus come l’Italia. Chi gioca una sterlina sulla cancellazione del torneo continentale ne riceve in cambio appena 1,83. Poca fiducia in un’estate calcistica, quindi.

ALTRI EVENTI – Non può però mancare la possibilità che la Premier venga interrotta e che il campionato inglese termini senza che si possano completare le 38 giornate previste. Scenario improbabile, ma mica tanto, visto che è dato soltanto a 6. Più plausibile per i bookmakers che sia Wimbledon a saltare, con la quota che scende a 5. Persino un evento storico come la Cheltenham Gold Cup di ippica è a rischio: se si gioca una sterlina sulla cancellazione, se ne ricevono 4. E anche uscendo dallo sport, le cose non vanno meglio. Gli inglesi sono abbastanza sicuri che anche l’Eurovisione, che si svolgerà in Olanda, rischi di non andare in onda, con una quota di 1,91 che ciò accada. Insomma, ci si mettono anche i bookmaker, in un momento già confusionario di suo…

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