Coronavirus, Shearer: “I calciatori soffriranno la mancanza di routine, ma sono altri a meritare attenzione…”

Coronavirus, Shearer: “I calciatori soffriranno la mancanza di routine, ma sono altri a meritare attenzione…”

Il miglior cannoniere della storia della Premier, dalle colonne del Sun analizza il delicatissimo momento che sta passando la Gran Bretagna dal punto calcistico e sanitario.

di Redazione Il Posticipo

Alan Shearer, dalle colonne del Sun analizza il delicatissimo momento che sta passando la Gran Bretagna. Il miglior cannoniere della storia della Premier League, però, ritiene che il calcio debba passare in secondo piano. E aggiunge che gli eroi da “attenzionare” sono i medici, piuttosto che i calciatori.

EROI – L’ex calciatore non lascia molto spazio alle interpretazioni: “La nostra attenzione non dovrebbe essere rivolta ai calciatori. La situazione in cui ci troviamo mette in risalto i veri eroi della vita di tutti i giorni, ovvero tutti quelli che lavorano nel Sistema Sanitario Nazionale. Quando parliamo di duro lavoro,  che spesso menzioniamo con il calcio, dobbiamo sottolineare il loro impegno. Parlare di calcio è difficile in questo momento. L’importante è riportare il Paese alla normalità seguendo i consigli del governo. Per i calciatori, come chiunque altro, sarà dura mentalmente“.

STOP – Shearer ritiene che i calciatori possano soffrire la mancanza della routine. “I calciatori sono abituati ad alternare allenamento e riposo. Dovranno gestirsi, per una delle prime volte nelle loro carriere, senza che nessuno li incoraggi o li motivi. La Premier League va alla ricerca di tutti i percorsi possibili per chiudere la stagione e questo è il modo giusto di procedere. Tutti sono nella stessa barca. Stiamo solo cercando di di indovinare quando tutto tornerà alla normalità. Quando il calcio ricomincerà, i giocatori avranno bisogno di tempo per mettersi al passo. Sembra il periodo della preparazione estiva, ma non c’è l’obiettivo della prima partita della stagione. Adesso è necessario che tutti tutelino la propria salute e guardino al futuro con ottimismo. Non abbiamo mai vissuto niente del genere. Spero  che lo sport e il Paese non dovranno affrontare più una pandemia di questa portata”.

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