Coronavirus, riunione d’emergenza della UEFA su Euro 2020. E qualcuno minaccia di non giocare: “Prima la salute e poi lo sport…”

Coronavirus, riunione d’emergenza della UEFA su Euro 2020. E qualcuno minaccia di non giocare: “Prima la salute e poi lo sport…”

La situazione che riguarda l’epidemia di coronavirus si fa sempre più allarmante, anche per il calcio. Tra campionati totalmente interrotti, rinvii e partite a porte chiuse, il calendario stagionale è stato decisamente spazzato via dal susseguirsi dei contagi in tutta Europa. E ora trema anche Euro 2020…

di Redazione Il Posticipo

La situazione che riguarda l’epidemia di coronavirus si fa sempre più allarmante, anche per il calcio. Tra campionati totalmente interrotti come in Svizzera, rinvii come accaduto in Serie A e partite a porte chiuse (è il caso di Inter-Ludogorets di Europa League), il calendario stagionale è stato decisamente spazzato via dal susseguirsi dei contagi in tutta Europa. E nonostante l’ottimismo dei giorni scorsi e una distanza temporale ancora importante, per la UEFA è arrivato un momento atteso. Anzi, temuto. Quello di parlare di Euro 2020 e delle decisioni che devono essere prese riguardo la manifestazione che quest’anno, nel momento peggiore possibile, si giocherà in 12 paesi europei.

ASSEMBLEA – Il Sun spiega che martedì ad Amsterdam è prevista, con una certa urgenza, un’assemblea con tutte e 55 le federazioni affiliate per valutare il da farsi, soprattutto in vista del torneo estivo. Di mezzo ci sono le amichevoli, come quella tra Inghilterra e Italia a Wembley, ma anche le partite di spareggio per gli ultimi quattro posti disponibili per Euro 2020. Una situazione che non lascia nessuno tranquillo. Il presidente della federazione gallese spiega: “Dovremmo giocare contro l’Italia a Roma, ma bisogna pensare prima alla salute e poi allo sport”. Il nostro paese è quello europeo più colpito dal virus, che comunque si sta diffondendo a macchia d’olio un po’ ovunque.

PROBLEMA DI STATO – E quindi la UEFA corre ai ripari, mantenendo un vero e proprio tavolo di crisi con l’OMS. Lo spiega il numero uno del pallone irlandese Patrick Nelson. “Siamo in stretto contatto con la UEFA e sappiamo che la federazione a sua volta è in contatto diretto con l’Organizzazione Mondiale per la Sanità. E prenderemo qualsiasi misura ci consiglieranno di adottare”. Anche in Inghilterra ci si preoccupa, ma al momento non ci sono indicazioni neanche per le amichevoli di fine marzo contro l’Italia e la Danimarca. Da Lancaster Gate, però, fanno sapere che non deciderà la federazione, ma…Sua Maestà. “Le partite sono ancora in programma, ma è una scelta che prenderà il governo”. Insomma, un momento davvero complicato per il calcio europeo…

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