Coronavirus, positivo anche Fellaini: è il primo caso nel campionato cinese

Coronavirus, positivo anche Fellaini: è il primo caso nel campionato cinese

Il Covid-19 fa il giro del mondo, ma è dalla Cina che è partito. E persino la Chinese Super League, che finora ne era stata immune, viene colpita. Marouane Fellaini è risultato positivo al test per il coronavirus.

di Redazione Il Posticipo

Il Covid-19 fa il giro del mondo, ma è dalla Cina che è partito. E persino la Chinese Super League, che finora ne era stata immune, viene colpita. Goal riporta che Marouane Fellaini è risultato positivo al test per il coronavirus nella provincia cinese dello Jinan. La fonte citata da Goal arriva da un dipartimento locale della salute. Fellaini, dopo esperienze importanti all’Everton e al Manchester United gioca attualmente con la maglia dello Shandong Luneng.

TRENO – Goal spiega che il belga è arrivato nello Jinan in treno il 20 marzo, giorno in cui il test positivo è stato effettuato. Il centrocampista trentaduenne dunque è il primo calciatore del campionato cinese a risultare positivo, dopo che la Chinese Super League, che doveva cominciare a febbraio, è stato il primo dei tanti campionati ad essere costretto a essere interrotto o rimandato a data da destinarsi. Un peccato per Fellaini, che si è trasferito in Cina nel 2019 e che nella sua prima stagione non aveva deluso le aspettative. Per lui 13 reti segnate in tutte le competizioni e un ottimo quinto posto per il suo Shandong Luneng.

PANDEMIA – E aumenta così anche il numero dei campionati colpiti dall’epidemia. La Serie A, dopo il primo caso, quello di Rugani, continua il suo bollettino con i due più recenti, Dybala e Daniel Maldini. Ma anche la Liga, la Premier, la Bundesliga non sono stati immuni dal contagio. La pandemia ha anche portato via al Real Madrid il suo ex presidente, Lorenzo Sanz, mentre molti membri degli staff di squadre anche importanti sono positivi o addirittura in ospedale, come ha spiegato il presidente della Fiorentina Commisso. Dunque, ovvio che anche nel calcio bisognasse fermarsi. La Cina lo ha fatto prima di tutti e forse è stata la sua salvezza.

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