Coronavirus, nuovi nubi sulla ripresa: la quarantena obbligatoria nel Regno Unito mette a rischio le coppe europee e il GP di Silverstone…

Se il calcio è sulla via della ripresa, non è detto che tutto vada liscio come l’olio. L’ultima questione spinosa arriva dall’Inghilterra, ma una volta tanto non riguarda la Premier League, quanto le coppe europee. Ma è un qualcosa che rischia di far saltare il piano minuziosamente organizzato dalla UEFA…

di Redazione Il Posticipo

Se il calcio è sulla via della ripresa, come dimostra la ripartenza della Bundesliga, non è detto che tutto vada liscio come l’olio. La pandemia di coronavirus lascerà strascichi e lo farà ancora a lungo. Ci sono da affrontare parecchi problemi e lo scontro che riguarda la Serie A è solo uno degli esempi più lampanti. L’ultima questione spinosa arriva dall’Inghilterra, ma una volta tanto non riguarda la Premier League, quanto le coppe europee. Ma è un qualcosa che rischia di far saltare il piano minuziosamente organizzato dalla UEFA, che per finire Champions ed Europa League ha addirittura posticipato Euro 2020 al prossimo anno.

QUARANTENA – I bastoni tra le ruote, spiega il Sun, potrebbero metterli da Downing Street, la sede del governo britannico. Il Regno Unito è il paese europeo più colpito dai contagi e Boris Johnson ha imposto misure molto restrittive per chi arriva dall’estero: quarantena obbligatoria di 14 giorni, con le eccezioni ridotte al minimo. Solamente diplomatici e autotrasportatori possono entrare da quelle parti senza doversi mettere in autoisolamento. Una situazione che coinvolge non solo gli stranieri, ma anche i cittadini britannici di ritorno dal continente. Il problema è che gli sportivi di elite rischiano di non finire nella lista delle eccezioni future (aggiornata ogni tre settimane a seconda dell’andamento dei contagi), il che renderebbe impossibile giocare le partite di coppa.

CALCIO E F1- La volontà del governo britannico, riporta il Sun, è quella di continuare a non permettere troppi spostamenti in entrata. Un bel problema per il Chelsea di Lampard, che secondo le intenzioni della UEFA dovrebbe giocarsi la Champions ad agosto. E anche per il Manchester United, il Wolverhampton e i Rangers, ancora in corsa per l’Europa League. Non solo calcio, però, tra le discipline colpite. Una quarantena obbligatoria renderebbe impossibile anche organizzare il gran premio di Formula 1 a Silverstone, considerando che sette delle dieci scuderie iscritte al campionato hanno la loro sede fuori dal Regno Unito. Una bella gatta da pelare per Johnson, che dovrà mediare tra la rigidità del ministro della Salute e del suo Ufficio di Gabinetto e la volontà di far ripartire lo sport…

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