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Coronavirus, Nappi: “In Cina situazione in miglioramento. In Italia…”

L'allarme Coronavirus visto da chi vive e allena in Cina. Nappi, ex attaccante di Genoa e Fiorentina è intervenuto a “Stadio Aperto” su TMW Radio un'occasione anche per un parallelismo fra la situazione italiana e il momento che si sta...

Redazione Il Posticipo

L'allarme Coronavirus visto da chi vive e allena in Cina. Nappi, ex attaccante di Genoa e Fiorentina è intervenuto a “Stadio Aperto” su TMW Radio un'occasione anche per un parallelismo fra la situazione italiana e il momento che si sta vivendo in Cina.

RISCHIO - L'ex calciatore accetta il rischio: "Mi dicono che la situazione sia in miglioramento. Il 30% delle persone è tornato al lavoro, e i ragazzi sono nel mio centro federale. Noi viviamo a 300 chilometri da Pechino, non abbiamo vissuto molti contagi. E tutto l'allarmismo degli ultimi giorni è via via scemato. Certo, adesso è complicato e difficile tornare in Cina, anche perché il rischio è che ci aspetti la quarantena".

ITALIA - Anche l'Italia fa i conti con questo subdolo nemico: "Credo che le preoccupazioni della gente derivino da una situazione che sembra non essere gestita al meglio come accade in Cina". I metodi sono diversi. "Loro gestiscono con delle misure. E noi non siamo in grado di fare altrettanto. Si parla tanto e spesso in negativo della Cina ma io vivo lì ormai da un anno e mezzo e ho potuto vedere l'organizzazione. Fanno tutto per bene, e non mi riferisco solo alla gestione del Coronavirus.

STADI - Nappi non ritiene che la soluzione adottata dal governo sia percorribile: "Mi sembra un controsenso. Si chiudono gli stadi e si lasciano aperti i locali e le metropolitane. Ho la sensazione che chi debba prendere le decisioni non abbia idee molto chiare su come affrontare e risolvere la situazione":