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Coronavirus, le autorità serbe…mantengono le promesse: Jovic e Ninkovic finiscono in procura

A un mese dall'esplosione del caso che lo riguarda, l'attaccante della squadra di Zidane è stato convocato in procura e dovrà rispondere delle violazioni dei protocolli di sicurezza di cui è stato accusato. E assieme a lui finisce nel mirino...

Redazione Il Posticipo

Tra Serbia e Spagna, continua il caso Jovic. Il calciatore del Real Madrid è tornato in Serbia nonostante il club fosse in isolamento e si è beccato i rimproveri delle autorità serbe, che hanno addirittura minacciato di mandarlo in prigione per non aver rispettato le disposizioni anti-coronavirus. E, come promesso, la questione è tutt'altro che finita. Da quanto riporta la televisione serba PinkTV, l'attaccante della squadra di Zidane è stato convocato in procura e dovrà rispondere delle violazioni dei protocolli di sicurezza di cui è stato accusato. E assieme a lui finisce nel mirino degli investigatori anche l'ala dell'Ascoli Ninkovic.

TELENOVELA - Tutto è cominciato quasi un mese fa, quando i media serbi hanno divulgato la notizia che i due calciatori avevano fatto ritorno in Serbia da Spagna e Italia, beccandosi i rimproveri sia del governo che dell'opinione pubblica. Per quel che riguarda l'attaccante del Real, poi, è nata una vera e propria telenovela, che ha coinvolto la sua fidanzata Sofia e che ha visto intervenire addirittura il Ministro dell'Interno, che non aveva escluso la possibilità che chi ha trasgredito alle rigorose norme anti-coronavirus imposte dallo stato finisse addirittura in carcere. E vista sotto questa luce, la convocazione in procura non promette assolutamente nulla di nuovo.

CARCERE - Del resto, persino papà Milan lo aveva detto, le regole sono regole: "Se deve andare in carcere, che ci vada, sono d'accordo col il presidente e con il primo ministro. Ma solo se è davvero colpevole. Se avesse fatto qualcosa di sbagliato, appoggerei questa decisione". Ora sta alla procura stabilire se effettivamente ci sono i presupposti per prendere provvedimenti, anche pesanti, nei confronti del calciatore della Casa Blanca e del collega dell'Ascoli. Più probabile che il governo abbia deciso di...far prendere uno spavento ai due e che, se le accuse saranno provate, arriverà una bella multa. Ma il messaggio è chiaro: in Serbia, le regole le devono rispettare tutti. Persino...i Galacticos.