Coronavirus, la visione di Löw: “Cambia molto a livello umano, lo trovo gratificante”

Coronavirus, la visione di Löw: “Cambia molto a livello umano, lo trovo gratificante”

Joachim Löw è apparso molto  turbato dalla crisi legata alla diffusione del Covid -19 e il tecnico ha raccontato la sua esperienza di calcio, e non solo, ai tempi del coronavirus.

di Redazione Il Posticipo

Joachim Löw è apparso molto  turbato dalla crisi legata alla diffusione del Covid -19 e il tecnico ha raccontato la sua esperienza di calcio, e non solo, ai tempi del coronavirus. Anche la Germania ha dovuto fare i conti con la pandemia legata alla diffusione del contagio. E le parole del commissario tecnico della nazionale, riprese da Kicker, poco calcio e molto pensiero, non passano inosservate.

PREMUROSO – Löw ha vissuto il Covid-19 osservandolo da una prospettiva diversa, slegata dal calcio: “gli ultimi giorni mi hanno reso diverso, più attento. Niente è o sarà più come prima. Il mondo vive un momento di esaurimento collettivo. Il pianeta sembra difendersi contro le persone che pensano sempre di sapere tutto e di poter fare tutto. Il ritmo che abbiamo fissato negli ultimi anni non era necessario. La ricerca affannosa di potere, profitto e risultati i record era messa in primo piano. Le catastrofi ambientali in Australia o altrove ci hanno commosso o toccato solo marginalmente. E anche le malattie come l’Ebola sono rimaste confinate. Ora abbiamo sperimentato qualcosa che colpisce tutta l’umanità”.

CAMBIAMENTO – Il tecnico ha parlato poco di calcio: “Ora ci stiamo rendendo conto che dobbiamo dare peso alle cose importanti. Stiamo realizzando ciò che davvero conta ed è importante. La famiglia, gli amici. Adesso dobbiamo compagni esseri umani, confrontarci, rispettarci l’un l’altro. Ho notato che adesso sono tutti più attenti. Credo sia giunto il momento di smussare gli angoli e dimostrare che possiamo anche cambiare e sapere fare altre e cdiverse cose. Tutto sommato trovo tutto ciò molto gratificante”. C’è spazio anche per il calcio. “Credo che ogni decisione sia completamente corretta. Era giusto fermarsi: la sicurezza e la salute delle persone rappresenta una priorità assoluta poi tutto il resto potrà essere ripristinato”.

 

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