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Coronavirus, la riflessione di Chicharito Hernandez: “È incredibile che mi paghino così tanto per fare sport mentre medici e scienziati…”

Neanche il tempo di arrivare negli Stati Uniti, che Chicharito Hernandez è stato costretto a fermarsi. Il messicano ha firmato per il 2020 con i Los Angeles Galaxy, ma non può scendere in campo per il coronavirus. L'ex Real spiega come sta...

Redazione Il Posticipo

Neanche il tempo di arrivare negli Stati Uniti, che Chicharito Hernandez è stato costretto a fermarsi. Il messicano ha firmato per il 2020 con i Los Angeles Galaxy, orfani di Ibra, ma non può scendere in campo. Ovviamente, causa coronavirus, che ha costretto la MLS a sospendere la stagione dopo appena due giornate. E da casa sua l'ex calciatore di Real Madrid e Manchester United rilascia un'intervista a MedioTiempo, spiegando come sta affrontando la situazione e come vivono i calciatori lo stop forzato.

SOLDI - Il primo pensiero del messicano va a chi sta facendo l'impossibile per affrontare la pandemia. "È incredibile che mi paghino così tanti soldi per praticare uno sport e che invece persone come i medici o gli scienziati che cercano di trovare una cura contro questo virus che sta colpendo il mondo intero non stiano guadagnando nulla, economicamente parlando". Il modo migliore per apprezzare il lavoro di chi è in prima linea, spiega Hernandez, è rispettare le regole."Quello che dobbiamo tenere a mente è che dobbiamo goderci quello che abbiamo. E che l'isolamento è collaborazione. Stiamo facendo qualcosa per aiutare tutti, il mondo intero, per cercare di far calare la curva dei contagi e finalmente uscire da questa situazione".

MANCANZA - Ma come vive un calciatore l'impossibilità di allenarsi? Hernandez, come tutti i colleghi, continua a fare esercizi a casa. Ma, nonostante ritenga di potersi anche permettere qualche giorno di riposo, vorrebbe comunque riprendere presto. Perchè in fondo il calcio manca a tutti. "Ho la fortuna di essermi allenato per tanto tempo e continuo a farlo. Ora posso anche fermarmi per un po' senza preoccuparmi del mio stato fisico. Ovviamente mi manca il calcio, mi manca allenarmi, ma cerco di non intristirmi per questo. Non dipende da me dire se ricominciare a giocare e ad allenarsi, lo devo accettare. Certo, a volte mi fa rabbia. Mi sveglio e vorrei prendere la macchina e andarmi ad allenare, ma non posso farlo". Meglio fare di necessità virtù e aspettare la gioia di poter ricominciare...