Coronavirus, la Premier cerca un accordo su un eventuale nuovo stop: verdetti validi se si giocheranno il 50% delle partite

Coronavirus, la Premier cerca un accordo su un eventuale nuovo stop: verdetti validi se si giocheranno il 50% delle partite

La stagione 2019/20, causa coronavirus, è stata forse la più complicata dell’ultracentenaria storia del calcio. Ma non è purtroppo detto che quella che sta per cominciare non presenti problematiche simili, se non maggiori. Non sorprende dunque che in Inghilterra qualcuno abbia ben pensato di prevedere un piano d’emergenza.

di Redazione Il Posticipo

La stagione 2019/20, causa coronavirus, è stata forse la più complicata dell’ultracentenaria storia del calcio. Ma non è purtroppo detto che quella che sta per cominciare non presenti problematiche simili, se non maggiori. La situazione che riguarda la pandemia non è ancora sotto controllo e se l’estate ha portato nuovi focolai da vacanza, la paura è che l’inverno trascini con sè una vera e propria seconda ondata ai livelli di marzo e aprile, costringendo anche il calcio a fermarsi di nuovo. Non sorprende dunque che in Inghilterra, dopo tutte le polemiche riguardo la scorsa Premier League, qualcuno abbia ben pensato di prevedere un piano d’emergenza.

50% – Come spiega il Guardian, a tutti i club del massimo campionato inglese verrà presentata una proposta per facilitare i verdetti in caso di uno stop definitivo per la prossima stagione. L’idea è quella di confermare titolo, posizioni per le coppe e retrocessioni se saranno state giocate almeno il 50% delle partite previste. Uno scenario catastrofico, ma che al momento non si può escludere. Quando a marzo il campionato si è fermato, mancavano 92 match da disputare e il Liverpool aveva praticamente quasi già vinto matematicamente. Ma se l’eventuale seconda ondata dovesse colpire prima, il rischio è quello di riuscire a malapena a terminare il girone di andata. Che a questo punto segnerebbe il giro di boa per quello che riguarda la validità dell’intera stagione.

ACCORDO – Ovviamente in Inghilterra si parla di “worst-case scenario”, visto che l’intenzione sembra quella di continuare a giocare, mantenendo e inasprendo i protocolli, anche in caso di nuove chiusure. Ma, considerando le polemiche che hanno tenuto col fiato sospeso non solo il Liverpool, ma anche le squadre che avrebbero dovuto essere promosse o retrocesse, meglio mettere le cose in chiaro. Se il calcio di Sua Maestà si ferma, bisogna essere tutti d’accordo su quello che succederà. Resta solo da capire come la prenderanno i club, che riceveranno le varie proposte della Premier League a inizio settembre. Ma per quanto nessuno voglia pensare a un’eventualità simile, l’impressione è che sia meglio farlo. E anche con un certo anticipo…

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