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Coronavirus, la pazza idea della Premier: giocare le partite rimanenti…in Cina

Il calcio paga le conseguenze del coronavirus, ma l'obiettivo principale, come spiegano Ceferin e Andrea Agnelli, è terminare la stagione. Anche a costo di arrivare...dall'altra parte del mondo. E nel campionato di Sua Maestà ci stanno pensando...

Redazione Il Posticipo

Obiettivo principale, terminare la stagione. Il calcio paga le conseguenze del coronavirus, ma come spiegano Ceferin e Andrea Agnelli in una lettera diretta a tutte le federazioni, bisogna trovare il modo di "completare le competizioni anche a luglio e agosto, stabilendo un calendario in comune accordo". La decisione del Belgio di assegnare il titolo al Bruges ha come prevedibile creato il panico, stabilendo un precedente pericoloso. E soprattutto facendo tremare la stabilità economica del pallone, perchè decidere di ricominciare direttamente dalla prossima stagione rischia seriamente di creare al sistema danni che possono essere irreversibili. Dunque, l'imperativo è finire tutto. Anche a costo di arrivare...dall'altra parte del mondo.

CINA - In Premier ci stanno pensando sul serio, come spiega TheAthletic. Alcuni dei club che disputano il torneo hanno infatti proposto di terminare le partite rimanenti del campionato di Sua Maestà...in Cina. Il luogo da cui è partita la pandemia, ma che al momento attuale è tra i meno colpiti. E la disperata necessità di mettere un punto alla stagione senza dover annullare tutto o assegnare titoli, promuovere e retrocedere d'ufficio ha portato all'idea di trasferire squadre, arbitri e personale TV nella terra del Dragone, così da correre meno rischi e alleviare la sofferenza dell'NHS, il sistema sanitario nazionale, già provato dagli effetti della pandemia.

"NON HA SENSO" - Per quanto intrigante, però, l'idea è bocciata in maniera abbastanza netta da parte delle squadre in questione. Il direttore di un club, riportato da The Athletic, spiega che di volare fino in Cina non se ne parla. "Non ha il minimo senso. Credo che questa idea sarà ovviamente respinta. Se decidessimo di spostare la Premier League dall'altro capo del mondo, ci massacrerebbero". Il che però presuppone che la proposta è reale e che, come minimo, se ne parlerà. Dimostrazione che, come hanno spiegato Ceferin e Agnelli, per finire questa martoriata stagione si cercherà qualsiasi soluzione. Anche quella più assurda.