Coronavirus, la Liga chiede ai giocatori di non… portare i bambini all’asilo nido ed è polemica

Coronavirus, la Liga chiede ai giocatori di non… portare i bambini all’asilo nido ed è polemica

Covid, sale la preoccupazione per la nuova impennata di contagi. Si comincia a temere per l’inizio della prossima stagione. Quindi la Liga chiede ai giocatori di… non portare i bambini all’asilo nido.

di Redazione Il Posticipo

Come purtroppo è sotto gli occhi di tutti, il Covid-19 sta continuando a diffondersi e non solo tra i calciatori. Il nuovo aumento dei contagi fa temere e tremare tutti. Ovviamente, le istituzioni sono già al lavoro per affrontare la nuova situazione sull’apparente via di peggioramento. Anche i vertici della Liga sono estremamente preoccupati per questa nuova impennata di contagi. Si comincia a temere anche per l’inizio della prossima stagione. Quindi la Liga chiede ai giocatori di… non portare i bambini all’asilo nido.

NUOVE NORME – Non è bastato che le autorità inviassero alle società un ulteriore protocollo sanitario da seguire. Come riporta AS, le misure sono state ampliate: basti pensare che le pagine del file inviato sono aumentate da 17 a 69. Ma c’è di più. È stato incluso un allegato che invita i calciatori a seguire certe norme fuori dai campi di allenamento. Tra queste raccomandazioni c’è proprio quella di non portare i bambini all’asilo nido. Ciò è chiaramente ideato per evitare il rischio che questi vengano contagiati dal coronavirus e che, indirettamente, non vengano contagiati anche i genitori. L’obiettivo di questa manovra, apparentemente invasiva sulla vita privata degli atleti, è quello di avere il maggior controllo possibile sulle possibili variabili che possano mettere a rischio i giocatori, quindi le squadre e quindi la competizione stessa

POLEMICHE – . L’AFE, sindacato calciatori guidato da David Aganzo, si è raccomandato di usare ​​buon senso e il rispetto dei provvedimenti stabiliti. Come al solito, alla notizia dell’esame dei dati personali dei calciatori (per capire chi fosse a rischio in quanto genitore di bambini da 0 a 3 anni) si sono sviluppate delle polemiche su possibili violazioni della privacy. In ogni caso, la Liga ha assicurato alla testata spagnola che non è stata fatta nessuna violazione. Ovviamente, le stesse fonti interne alla Liga chiariscono che non è stato inserito alcun divieto di portare i bambini alla scuola materna e che comunque l’asilo nido non è obbligatorio in Spagna. Chissà se basterà ad evitare altre problematiche…

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