Coronavirus, la crisi dovuta allo stop comincia a colpire il calcio: l’Anderlecht licenzia il vice-allenatore

Coronavirus, la crisi dovuta allo stop comincia a colpire il calcio: l’Anderlecht licenzia il vice-allenatore

Gli effetti del coronavirus sul calcio mondiale non si fanno sentire solo in campo, ma anche nei bilanci. Al punto che qualche club è costretto a prendere decisioni che senza questa situazione sarebbero state davvero inimmaginabili. Pär Zetterberg, leggenda dell’Anderlecht, non è più il vice-allenatore dei belgi.

di Redazione Il Posticipo

Gli effetti del coronavirus sul calcio mondiale non si fanno sentire solo in campo, ma anche nei bilanci. Fermare tutto, su questo calciatori e società sono d’accordo, è la scelta giusta, ma ha degli impatti non trascurabili sui bilanci dei club. Che infatti stanno chiedendo ai loro giocatori qualche sacrificio economico, in virtù del fatto che senza buona parte degli incassi derivanti dall’attività e dovendo comunque pagare le spese di gestione, non è semplice far quadrare i conti. Al punto che qualche club è costretto a prendere decisioni che senza questa situazione sarebbero state davvero inimmaginabili.

COMUNICATO – È il caso dell’Anderlecht, che come spiega l’ANSA attraverso un comunicato ha reso pubblico il licenziamento di una vera e propria icona del club, il vice-allenatore Pär Zetterberg. E le ragioni sono tutte economiche, come spiega benissimo la nota diffusa dal club belga. “Il licenziamento è dovuto alla significativa perdita di entrate dopo la fine del campionato per l’emergenza coronavirus. Il calcio professionistico, come la maggior parte delle altre attività economiche, deve affrontare una grande sfida a causa dell’epidemia del virus Covid 19. Questo ha un grande impatto finanziario sul funzionamento del club”.

LEGGENDA – Impatto che è evidentemente anche parecchio psicologico, dato che si parla di una vera e propria leggenda dell’Anderlecht. Nel corso degli anni, Zetterberg ha vestito la maglia del club per tantissime stagioni: dal 1986 al 1991, dal 1993 al 2000 e dal 2003 al 2006. Non certo una decisione che all’interno della società avranno preso volentieri, considerando il passato del vice-allenatore di Vercauteren. Ma i conti sono conti. E quindi tocca allo svedese pagare per una crisi che coinvolge non solo la squadra più celebre del Belgio, ma tantissimi club in giro per il mondo…

 

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