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Coronavirus, in Danimarca in sedici in quarantena dopo la positività di Kahlenberg

L'ex nazionale danese, risultato poi positivo al COVID-19 si era soffermato con alcuni giocatori e dirigenti prima della sfida fra Brondby e Lyngby. Inevitabile, la quarantena.

Redazione Il Posticipo

Coronavirus anche in Danimarca. Una situazione paradossale, in Super League. Come riportato dalla Reuters, alcunigiocatori e dirigenti di Brondby e Lyngby sono in isolamento. Tutto deriva da un incontro con una ex stella del calcio danese presente alla partita giocata la settimana scorsa.

KAHLENBERG - Tutto accade in seguito a un incontro come tanti.  In sedici, fra calciatori e dirigenti, si sono incrociati con l'ex nazionale Kahlenberg. Baci e abbracci, sorrisi e saluti di rito. L'ex nazionale danese, però, nelle sorse ore  è risultato positivo al coronavirus. Secondo quanto riportato, il tampone è risultato positivo giovedì, al ritorno da un viaggio ad Amsterdam.

ISOLAMENTO - Il Brondy, che per la cronaca ha vinto la partita contro il Lyngby, ha dichiarato che 13 dipendenti sono stati messi in isolamento, tra cui il direttore generale Ole Palma, il difensore Joel Kabongo e l'assistente allenatore Martin Retov. E il Lyngby ha specificato  che tre giocatori, entrati in contatto fisico con Kahlenberg domenica, sono stati messi in isolamento.

PARTITE - In attesa di sviluppi, resta un calendario da onorare: entrambe le squadre hanno in programma partite di campionato nel prossimo fine settimana. La FA danese ha dichiarato che per ora tutte le partite andranno avanti come previsto, ma ovviamente la Federcalcio sta monitorando la situazione. E l'indagine non si limita soltanto ai calciatori. I club hanno dichiarato di lavorare con l'autorità danese per rintracciare anche, tifosi e membri dello staff che erano entrati in contatto con Kahlenberg durante la partita.