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Coronavirus, il paradosso di Valencia: migliaia a Las Fallas, nessuno allo stadio

Il Mestalla a porte chiuse per preservare i contagi, ma Valencia è in piazza per Las Fellas, una delle feste popolari più sentite in città...

Redazione Il Posticipo

Un piccolo paradosso in Spagna. La sfida di ritorno fra Valencia - Atalanta si gioca a porte chiuse. Valencia, però, rimane a porte aperte, anzi, apertissime, per Las Fallas. Il Mestalla non prevede la presenza di tifosi, per preservare i contagi, ma la città sarà regolarmente  in piazza, come riporta valenciaplaza.com per Las Fallas.

LAS FALLAS - La festa, sentitissima nella comunità locale, ha resistito, secondo le cronache locali, anche al lunedì più nero da quando è scoppiata la crisi del Coronavirus in Spagna. Si tratta di uno spettacolo unico al mondo, che prevede la sfilata di centinaia di carri allegorici che alla fine dell'evento vengono incendiati. Il tutto accompagnato da giochi pirotecnici. E nonostante la Spagna sembra intenzionata a chiudere le porte degli stadi giocando a porte chiuse anche alcune partite di Champions, tutto lascia pensare che la festa locale sia preservata. Resta da capire se l'affluenza al Mestalla possa essere maggiore rispetto alle vie in cui sfileranno i carri...

PROTESTA - Nella zona di Valencia, si contano già 5o contagi tra cui quello di un professore di giurisprudenza dell'Università di Valencia che ha portato questa scuola a proporre alla Generalitat la sospensione delle lezioni . Tuttavia, né il Ministero della Salute né il Ministero hanno ritenuto necessario, per il momento alcun giro di vite. Per evitare la concentrazione delle persone è stata quella di decretare che una partita di basket a La Fonteta. I tifosi dunque, non ci stanno. E come riportato da Eurosport che ha riportato da TNW le parole del presidente di tutti i Club del Valencia. Sagreras ha organizzato un ritrovo in Avenida Suecia che seguirà il pulmann dei giocatori. "il calcio non c'entra. A Valencia ci sono già tantissimi italiani, bergamaschi venuti per la partita o italiani di altre regioni in vacanza, e il contagio è possibile quindi per la strada, in un ristorante, sull'autobus o sulla metro. Nessuno di noi crede che andare allo stadio stasera possa rappresentare un rischio maggiore per la nostra salute, perché ormai il Coronavirus può infettarti ovunque. In Italia quanto in Spagna, più precisamente nella nostra città."