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Coronavirus, il Cile ha paura del rientro dei suoi nazionali “europei”: piano d’emergenza per Sanchez, Vidal e gli altri

Impedire la diffusione del contagio è l'obiettivo primario, ma non renderà per nulla semplice la vita alle selezioni nazionali. In Sudamerica al momento hanno pochi problemi domestici, ma a fine marzo torneranno gli "europei" per giocare le...

Redazione Il Posticipo

In tempi di coronavirus, nel calcio si preoccupano anche le nazionali. Impedire la diffusione del contagio è l'obiettivo primario, ma non renderà per nulla semplice la vita alle selezioni nazionali, considerando che si avvicina la pausa di fine marzo in cui tutte hanno in programma amichevoli e match ufficiali. Le sudamericane al momento hanno pochi problemi domestici, visto che i casi al di fuori della Cina si sono concentrati perlopiù in Europa, in Iran e in Corea del Sud. Ma c'è anche da considerare che molti calciatori di quelle parti giocano nel Vecchio Continente. E c'è una nazionale che si preoccupa più delle altre: quella cilena.

CILENI EUROPEI - Normale, considerando che molti calciatori della Roja giocano in Italia e in Spagna, due delle nazioni europee in cui i casi di coronavirus stanno spuntando con più frequenza. In Serie A ci sono Alexis Sanchez (Inter), Medel (Bologna), Pulgar (Fiorentina) e Sierralta (Empoli), mentre in Liga il caso più celebre è quello di Arturo Vidal. E come riporta la testata La Tercera, i medici della nazionale hanno deciso di creare un piano di emergenza per i giocatori cileni nelle zone a rischio, mettendolo a punto con un infettivologo e comunicando di frequente con i calciatori attraverso Whatsapp per uno scambio rapido di informazioni.

QUALIFICAZIONI - Le comunicazioni variano da semplici domande sulle salute all'invio di procedure per evitare di contrarre o diffondere il virus. La preoccupazione è ovviamente legata alle due partite che il Cile dovrà affrontare a fine marzo, quelle contro Uruguay e Colombia. Se si trattasse di amichevoli, la federazione potrebbe anche pensare di annullarle o di convocare solo calciatori che giocano in Sudamerica. Ma considerando che invece sono i primi due impegni del girone di qualificazione ai mondiali del 2022, impossibile pensare di lasciare a casa i vari Sanchez e Vidal. Dunque, le precauzioni sono necessarie e la nazionale cilena sta facendo di tutto per controllare i suoi calciatori.