Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Coronavirus, i giocatori inglesi sono spaventati: dover giocare 14 mesi consecutivi può portare al burnout…

La decisione della UEFA di posticipare Euro 2020 regala più spazio ai tornei nazionali, alla Champions e all'Europa League, che devono terminare una volta finita l'emergenza coronavirus. Ma più tardi si ricomincia, meno pausa estiva ci sarà per...

Redazione Il Posticipo

Mentre il calcio è fermo, causa coronavirus, già si pensa alla ripresa delle operazioni. I campionati e le coppe europee devono finire, o almeno dovrebbero. Questo è quanto è emerso dalla decisione della UEFA di posticipare Euro 2020, che ora diventa Euro 2021. Più spazio ai tornei nazionali, alla Champions e all'Europa League, in modo che quando si potrà ricominciare a giocare ci sia la possibilità di portare a termine i match che mancano, omologare la stagione e gettarsi alle spalle questo periodo molto complicato. Ma molto, se non tutto, dipenderà dalla diffusione del virus. Il rischio è quello di dover concentrare troppe partite in poco tempo.

POCA PAUSA - E, come spiega il Sun, i calciatori della Premier League sono molto preoccupati. In Inghilterra mancano nove giornate di campionato, non troppe considerando che alcuni campionati, come la Serie A, devono giocarne addirittura dodici, più le coppe per le squadre che ancora sono in lotta per il successo in Europa. I giocatori spaventati, spiega il tabloid, sono quelli della nazionale inglese, che vedono anche queste vacanze estive assottigliarsi. La Premier, del resto, è tra i tornei che iniziano prima, per permettere alle altre competizioni nazionali (FA Cup e League Cup) di non congestionare troppo il campionato. Anche se, visto il caso del Liverpool in questa stagione, non è che funzioni granchè.

14 MESI DI FILA - Ma la preoccupazione principale dei calciatori di Southgate, racconta il Sun, è ciò che li aspetta alla fine della prossima stagione. Se si dovesse finire a giugno inoltrato e cominciare il prossimo campionato a inizio agosto, come al solito, i nazionali si ritroverebbero a giocare 14 mesi senza interruzioni, considerando che a giugno 2021 ci sarà l'Europeo che sarebbe dovuto iniziare quest'anno. Ecco perchè i rappresentanti dei Tre Leoni hanno chiesto, attraverso l'assocalciatori inglesi, di assicurarsi che in ogni caso ci sia almeno qualche settimana di pausa tra la fine di questa stagione e l'inizio di quella successiva. Il terrore del burnout, insomma, serpeggia oltremanica. E chissà che anche qui qualcuno non si ponga il problema...