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Coronavirus, i club inglesi verso…un trattato di pace: non si “ruberanno” i calciatori a vicenda approfittando della crisi degli stipendi

Vista la crisi economica causata dalla pandemia, i club cercano l'appoggio dei calciatori, affinchè i protagonisti accettino di buon grado una decurtazione dei loro stipendi in questo momento di pausa forzata. Ma non sempre è possibile trovare...

Redazione Il Posticipo

Problemi dopo problemi. L'impatto del coronavirus sul calcio continua a creare grane di non facile soluzione. Quella organizzativa, con il ritorno alle competizioni minato dalla possibilità di non aver ancora completamente implementato le misure di sicurezza necessarie, è solo la punta dell'iceberg. Le conseguenze economiche sui club sono forse la questione più pesante, che rischia di condizionare il sistema calcio negli anni a venire. I club cercano l'appoggio dei calciatori, affinchè i protagonisti accettino di buon grado una decurtazione dei loro stipendi in questo momento di pausa forzata. Ma non sempre è possibile trovare un accordo, il che spaventa non poco le società.

TRATTATO DI PACE - Anche perchè, nel momento in cui un calciatore dovesse sentirsi "arrabbiato" per la volontà del club di ridurgli temporaneamente l'ingaggio, potrebbe anche cercarsi un'altra squadra che abbia voglia di pagarlo quanto pensa di meritare. Ecco perchè in Inghilterra, come racconta il DailyMail, i club stanno valutando un accordo dai gentiluomini per evitare questa possibilità. Nessuna squadra approfitterà delle problematiche causate dal coronavirus per "scippare" calciatori ai rivali. Più facile a dirsi che a farsi, ma intanto il trattato di pace, come lo chiamano i tabloid inglesi, è tra le possibilità messe sul tavolo durante i colloqui tra le società della English Football League.

TUTTI SULLA STESSA BARCA - Come ha spiegato un dirigente di un club di Championship, le cui parole sono state riportate dal Mail, la sensazione è che per la prima volta dopo tanto tempo i club si sentano tutti sulla stessa barca. "Potremmo ritrovarci in una situazione in cui parecchi club sono costretti a non rispettare i contratti, con i calciatori che potrebbero dire 'ok, me ne vado da qualche altra parte a meno che non mi paghiate quanto dovete'. E per evitare cose del genere ci sono stati colloqui che potrebbero sfociare in un patto, firmato dalle squadre di Championship e di Premier League, in cui i club dicono chiaramente che non approfitteranno della crisi per portarsi via a vicenda i giocatori". Resta soltanto da vedere se il patto dovesse reggere nel caso di problemi con calciatori di livello mondiale...