Coronavirus, Heynckes accoglie con soddisfazione il possibile calo dei prezzi dei cartellini: “Prima circolavano cifre immorali”

Come sarà il nuovo calciomercato? La pausa forzata causa coronavirus rischia di avere conseguenze imprevedibili anche per quello che riguarda la compravendita di calciatori. E chi si lamentava dei prezzi troppo alti dei cartellini, effetto collaterale dell’affare Neymar, potrebbe essere stato accontentato…

di Redazione Il Posticipo

Come sarà il nuovo calciomercato? La pausa forzata causa coronavirus rischia di avere conseguenze imprevedibili anche per quello che riguarda la compravendita di calciatori. Chi si lamentava dei prezzi troppo alti dei cartellini, effetto collaterale dell’affare Neymar ormai di quasi tre estati fa, potrebbe essere stato accontentato. Vista la situazione di molti club, che con il blocco dei campionati subiranno perdite importanti, è probabile che le cifre che si spenderanno nelle prossime finestre di mercato saranno inferiori (e forse anche di molto) rispetto a quelle che sono circolate nelle ultime stagioni. Una cosa che a molti fa anche parecchio piacere.

PREZZI IMMORALI – Tra chi “tifa” per una riduzione dei prezzi, c’è anche un grande vecchio del calcio tedesco e non solo. Herr Jupp Heynckes, l’ultimo in grado di portare il Bayern Monaco alla vittoria in Champions League, anzi addirittura al Triplete, parla al Welt am Sonntag e spiega che forse, in fondo, uno scossone del genere ci voleva. “Dobbiamo far sì che i nostri pensieri vadano a chi in questo momento non se la sta passando molto bene. È importante cominciare un cammino del ritorno alla normalità. Le cifre dei trasferimenti e dei salari dei calciatori devono diminuire. A volte erano immorali”.

CAMBIAMENTO – Un discorso che è sulla stessa lunghezza d’onda di quelli di alcuni dei dirigenti del Bayern, come Rummenigge. In Germania non è solo il club bavarese a sostenere da qualche anno che i prezzi dei cartellini abbiano preso una piega esagerata. E anche quando il Bayern ha portato a termine l’acquisto di Theo Hernandez, pagato 80 milioni di euro, la società ha messo in chiaro che è stata quasi “costretta” a sborsare quella cifra, da un mercato fuori controllo. I tedeschi auspicavano un cambiamento al riguardo. Il coronavirus, da questo punto di vista, potrebbe aiutare. Anche se di certo non era calcolato. E ne avremmo tutti fatto volentieri a meno…

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