Coronavirus, Gosens racconta Bergamo ai tedeschi: ” Viviamo in una città fantasma. Potevo andare a mangiare fuori e infettarmi…”

Coronavirus, Gosens racconta Bergamo ai tedeschi: ” Viviamo in una città fantasma. Potevo andare a mangiare fuori e infettarmi…”

Bergamo, una delle province più colpite dal coronavirus. Per fortuna che c’è l’Atalanta, che ha tenuto alto il morale di tutti conquistando i quarti di finale di Champions League. Ma le dichiarazioni di Gosens spiegano che anche i calciatori della Dea sono colpiti dalla situazione…

di Redazione Il Posticipo

Bergamo, una delle province più colpite dal coronavirus. Per fortuna che c’è l’Atalanta, che in un momento davvero complicato per la città e per l’Italia intera, ha tenuto alto il morale di tutti conquistando i quarti di finale di Champions League battendo, anzi, strapazzando il Valencia. Ma anche a Zingonia, come è normale che sia, la situazione non è certo semplice. Lo spiegano con una certa frequenza gli stranieri dell’Atalanta, che vengono interpellati dai mezzi di comunicazione dei propri paese per capire come si vive al centro dell’epidemia. Dopo Papu Gomez in Argentina, è il turno di Gosens nella sua Germania.

CITTÁ FANTASMA – L’esterno di Gasperini parla con ZDF e non si discosta molto da quello che il suo capitano ha detto recentemente a una radio del paese sudamericano. Del resto, la situazione è quella che è e non ha molto senso abbellirla con parole di circostanza. Dunque, Gosens è sincero quasi fino all’inverosimile: “Per quanto sembri drastico, attualmente viviamo in una città fantasma. Le persone sono incoraggiate a rimanere in casa. È tutto molto estremo. Possiamo uscire di casa solo se dobbiamo far la spesa e soltanto con mascherine e guanti. 10 giorni fa sarei potuto uscire a mangiare normalmente e infettarmi”.

AGGIORNAMENTI – Per fortuna, al momento non è così, ma i casi che colpiscono proprio il Valencia, la squadra che ha giocato contro la Dea in Champions, non possono che preoccupare. Nella speranza che non arrivino aggiornamenti da questo punto di vista, l’Atalanta aspetta di capire come si svolgerà il resto della competizione europea. I bergamaschi, del resto, hanno già la certezza di giocare i quarti e aspettano che si completi, una volta diminuita l’emergenza, il turno ancora in corso per sapere chi sarà il prossimo avversario. Nel frattempo, meglio rimanere tutti chiusi in casa. Una favola così bella non deve correre neanche il minimo rischio…

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