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Coronavirus, Gosens: “Bergamo sembra un po’ nel panico…”

Il Coronavius è un allarme non ancora cessato. E Gosens dice la sua in una intervista rilasciata a Kicker

Redazione Il Posticipo

Il Coronavirus è un allarme non ancora cessato. E anche un giornalista valenciano è risultato positivo dopo la trasferta in Italia. E mentre in Spagna valutano le sue situazioni, Gosens rilascia alcune dichiarazioni a Kicker, spiegando come la città di Bergamo stia vivendo la situazione sui generis determinata dal contagio.

PAURA- Il calciatore traccia una sorta di diario di bordo. E dipinge una città che, per certi versi, gli è apparsa in preda al panico: "Tutta la città sembra impazzita. Credo che sia andata un po' nel panico. Ci sono stati comportamenti fuori  dalla misura. Gli scaffali del supermercato sono rimasti vuoti: pasta e riso, frutta e verdura sono totalmente andati. Forse perché la gente si è fatta prendere dal panico dopo che le autorità stanno monitorando la città e i dintorni di Bergamo. Anche i ristoranti sono parzialmente chiusi, tutti gli edifici pubblici, scuole, musei, scuole materne sono chiusi. E la gente cammina solo con le maschere all'esterno".

STOP - Gosens, dal punto di vista sportivo, appare anche abbastanza preoccupato anche dall'idea di uno stop. Del resto, l'Atalanta attraversa un periodo di forma straordinario. Ed è ovviamente importante non perdere il ritmo. Anche se spiega che sia necessario, in primis, preservare la salute degli abitanti. "Non mi lascia certo indifferente vedere come una città possa vivere uno stato di emergenza e trasformarsi in così pochi giorni. Noi continuiamo ad allenarci regolarmente, ma non so se e quando giocheremo. Ma mi sembra giusto e doveroso pensare prima alla popolazione e alla salute pubblica. E proteggerla".