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Coronavirus, colpito anche Rustu: è in ospedale

Il calcio turco, già provato dal ricovero di Terim, accusa un nuovo durissimo colpo.

Redazione Il Posticipo

Dopo Terim, anche Rustu. Il calcio turco, già provato dal ricovero di Terim, accusa un nuovo durissimo colpo. Il portiere, un vero mito del calcio locale l'ex portiere di Fenerbahce, Barcellona e Besiktas, 46 anni, è in ospedale. Il messaggio è stato dato dalla moglie con un post su Instagram. Fortunatamente il resto della famiglia non risulta contagiato, ma la situazione legata al portiere appare seria.

RICOVERO - Il messaggio, scritto in turco, descrive la gravità della situazione: "buonasera a tutti, vorrei fornire alcune notizie, condividendo la verità nel modo più trasparente possibile. Mi spiace dire che Rustu sia ricoverato in ospedale con una diagnosi di positività al Covid-19. Siamo rimasti tutti molto sorpresi dalla rapidità dell'evoluzione dei sintomi. Si è tutto sviluppato molto rapidamente".

APPELLO - La donna ha poi lanciato un appello. "La mia unica richiesta è che le persone possano essere un po 'più coscienziose e rispettose delle regole.  Nei test che abbiamo fatto, mia figlia e mio figlio erano negativi. Noi siamo rimasti a casa e non ci è permesso di vederlo. La cosa più difficile da sopportate è di non potergli stare vicino. Siamo nelle mani di Allah e dei medici. Speriamo che tutto passi in fretta".

MITO - La notizia ha evidentemente colpito i tifosi, considerando la mole di messaggi in risposta al post. Del resto, il portiere è un mito del calcio turco. Primatista di presenze in nazionale con 120 apparizioni, è stato protagonista indiscusso della nazionale capace di salire sul podio ai mondiali nippocoreani, è stato eletto miglior portiere al mondo nel 2003 e cinque anni dopo ha anche raggiunto una nuova semifinale europea arrendendosi alla Germania.