Cori razzisti, il CT bulgaro fa finta di niente: “Personalmente non ne ho sentiti. E il comportamento dei tifosi inglesi è inaccettabile”

Cori razzisti, il CT bulgaro fa finta di niente: “Personalmente non ne ho sentiti. E il comportamento dei tifosi inglesi è inaccettabile”

Allo stadio Levski ci sono state un paio d’ore di ordinaria follia, tra saluti nazisti, ululati a Sterling dei tifosi di casa e ben due sospensioni. E lo stesso capitano dei bulgari ha dovuto chiedere al suo pubblico di smetterla. Eppure…qualcuno non si è accorto di niente. O almeno così sostiene Balakov.

di Redazione Il Posticipo

Una partita indimenticabile quella tra Bulgaria e Inghilterra. La serata di Sofia passerà decisamente agli annali. E non solo per il risultato, che parla di un nettissimo 0-6 per gli ospiti, ma anche e soprattutto per tutto il contorno. Prima un tifoso inglese che muore nelle ore precedenti al match, poi un paio d’ore di ordinaria follia, tra saluti nazisti, ululati a Sterling dei tifosi di casa e ben due sospensioni richieste da Southgate. Una situazione così pesante che lo stesso capitano dei bulgari ha dovuto chiedere al suo pubblico di smetterla. Eppure…qualcuno non si è accorto di niente. O almeno così sostiene Balakov.

NIENTE CORI – Il CT bulgaro, uno dei grandi protagonisti del mondiale 1994, fa decisamente…orecchie da mercante. E, come spiega il Sun, a fine match ha una teoria tutta sua su quello che è successo sulle tribune dello stadio Levski… “Probabilmente i tifosi non erano soddisfatti del modo in cui la squadra stava giocando. Personalmente non ho sentito cori razzisti”. E quindi, magicamente, i buu a Sterling diventano un gesto di disapprovazione nei confronti del gioco espresso dalla Bulgaria… Ma Balakov va addirittura oltre. E se la prende prima con i tifosi ospiti e poi con tutta l’attenzione mediatica che ha circondato la partita.

“COLPA LORO” – “Ho visto che l’arbitro ha fermato la partita, ma devo dire che c’è stato un comportamento inaccettabile non solo da parte dei tifosi della Bulgaria ma anche di quelli dell’Inghilterra, che fischiavano e urlavano durante l’inno nazionale. E nel secondo tempo hanno usato parole contro i nostri tifosi che trovo inaccettabili”. Insomma, colpa dei bulgari ma non solo. Il che però smentisce il fatto che Balakov non abbia sentito i cori razzisti. E alla fine…la questione dipende dall’ambiente. “Siamo onesti, una cosa del genere non ci è mai successa. Il problema è nato quando sono arrivati i tifosi inglesi”. Chissà come prenderà la FA queste dichiarazioni…

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