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Coppa d’Asia, scoppia un caso prima della finale: gli Emirati denunciano il Qatar per convocazioni irregolari!

Gli Emirati Arabi Uniti, eliminati dalla Coppa d’Asia che stanno ospitando, non ci stanno: fanno ricorso alla federazione continentale presentando una denuncia formale per convocazioni irregolari da parte del Qatar.

Redazione Il Posticipo

L’importante è partecipare? Mica tanto... Nel calcio di oggi, in particolare in quello asiatico, in ballo, c’è moto di più dei premi economici e del nome della propria squadra scritto nell’albo d’oro della competizione. Vincere è fondamentale. E per farlo si ricorre a qualsiasi cosa. Gli Emirati Arabi Uniti, ad esempio, non ci stanno ad essere buttati fuori dalla Coppa d'Asia che stanno ospitando, perlopiù dagli acerrimi rivali del Qatar. E quindi presentano una denuncia formale alla federazione continentale per presunte convocazioni nazionali irregolari.

IL SOSPETTO - Sotto la lente d’ingrandimento della federazione asiatica, per valutarne l’ammissibilità o meno, sono finiti due giocatori qatarioti che sono nati altrove. Uno è Almoez Ali, nato in Sudan 22 anni fa e l’altro è Bassam Al Rawi, ventunenne iracheno. Il primo ha avuto anche delle brevi esperienze nel calcio europeo, prima in Austria con il Laska Linz e poi in Spagna con il Leonesa. Dal 2016 gioca nell’Al-Duhail, ma ha fatto tutta la trafila con la nazionale giovanile del Qatar. Storia simile per Al Rawi, che però ha cominciato la propria carriera in Qatar e ha passato sei mesi in prestito al Celta Vigo B. In effetti, il regolamento FIFA parla chiaro: “un giocatore che cambia squadra nazionale deve confermare che uno dei suoi genitori o nonni è nato in quel paese o vi ha risieduto per cinque anni dopo il compimento del diciottesimo anno d’età”. Due condizioni che apparentemente non vengono rispettate in questo caso.

PROBLEMI - Come riporta il quotidiano spagnolo As, però, pare che la denuncia non abbia ancora avuto una risposta. L’allenatore del Qatar, lo spagnolo Felix Sanchez non ha voluto dare peso alla questione e ha commentato con un classico “Siamo concentrati solo sulla finale”. Certo, qualora i giocatori venissero scoperti ‘indebitamente’ convocati, oltre a destabilizzare i delicati equilibri diplomatico-politici del Golfo, potrebbe essere compromessa l’intera competizione a cui tutti tengono molto. E tutte le squadre eliminate dal Qatar, in questo caso, potrebbero voler reclamare qualcosa. Considerando che gli accusati di illecito sono arrivati in finale contro il Giappone, potrebbe risultarne invalidata la Coppa D’Asia in toto.