Copa Libertadores in taxi? Un finale…surreale

Alle 16,35 argentine, la Copa Libertadores lascia il Monumental dopo l’annuncio del rinvio a data da destinarsi. La coppa va via in taxi senza alcuna scorta? Sui social montano le polemiche, ma non è come sembra…

di Redazione Il Posticipo

Una finale senza data. Un finale senza… parole. La Copa Libertadores lascia il Monumental senza padrone e… senza custode? Possibile che l’unico vincitore appurato della Champions sudamericana per ora sia il tassista che ha trasportato i membri della Conmebol in giro per le strade di Buenos Aires senza alcuna custodia? D’accordo è successo di tutto. Ma questo sembra troppo. E infatti non tutto è come sembra…

SURREALE – Sembra tutto un film. Surreale. Prima l’assalto al pullman, poi i continui rinviii sino a decidere che è meglio rimandare di un giorno. Infine ulteriori 24 ore per concludere che non si giocherà, mettendo ulteriormente a repentaglio l’ordine pubblico. Infine la ciliegina sulla torta. Non appena il rinvio a data da destinarsi è stato confermato, la Copa Libertadores ha lasciato lo stadio Monumental in taxi. Come fosse il trofeo, con tutto il rispetto, di un torneo da bar. Infatti, lo è. Nel senso che non è la coppa originale, tanto però è bastato a scatenare il web.

VIRALE – L’immagine è stata pubblicata dal giornalista Martín Arevalo di TyCSports ed è diventata ovviamente virale e ha scatenato le polemiche sulla pessima organizzazione di un evento che doveva trasformarsi nell’esportazione planetaria del calcio argentino e invece ne sta mostrando, in modo clamoroso, tutti i limiti. Bastava però leggere l’amara ironia del post pubblicato su Instagram per capire che l’immagine era stata utilizzata come metafora. La Coppa che era stata preparata per la Finale non è quella sul veicolo. Il commento è chiaro. “Alle 16,35 la Libertadores ha lasciato il Monumental in taxi. La coppa è andata a riposare triste dopo tanta follia, barbarie e vergogna. Chiaramente non è la coppa originale”. Per la cronaca, era quella usata per la trasmissione “live” della trasmissione della Fox. Il chiarimento arriva dalla pagina internet del quotidiano “Olè”, che ha messo fine all’equivoco generato dalla caccia allo scoop. Ma resta comunque il simbolo di una disorganizzazione che ha fatto tanto rumore quanto il caos attorno al Monumental.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy