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Copa America, ancora polemiche: l’arbitro della finale è stato deferito per corruzione nel 2012

La Copa America è pronta a dare il via all'ultimo scontro. Perù-Brasile verrà diretta dall'arbitro cileno Roberto Tobar che nel 2012 era stato deferito per corruzione nelle designazioni arbitrali.

Redazione Il Posticipo

Il mondiale under-20 è finito, l'europeo under-21 anche, il mondiale femminile sta per concludersi e così la Coppa d'Africa e la Copa America. Il Maracaná è pronto per la finale tra Perù e Brasile con i verdeoro favoriti ma non troppo. Il Perù ha dimostrato qualità facendo tre gol al Cile e sfiorando quasi il poker. Certo, i peruviani dovranno stare attenti ora: l'arbitro della finale è cileno e con il poker... ha qualche brutto ricordo.

POKER - Già, perché l'arbitro Roberto Tobar ha una brutta storia alle spalle che riguarda, in qualche modo, il poker. Tobar è stato allontanato dall'esercizio dell'arbitrato calcistico per otto mesi tra il 2012 e il 2013 per corruzione. Il problema, stando a quanto riporta la testata sudamericana Infobae, sarebbe sorto in seguito ad alcune storture nelle designazioni arbitrali in alcune partite di poker. Tobar e alcuni colleghi, a quanto pare, si riunivano per delle partite di poker e a coloro che perdevano toccavano le trasferte più scomode. L'importo perso a poker, poi, sarebbe stato riguadagnato con le indennità di trasferta.

RINASCITA - Queste singolari designazioni arbitrali avvenivano tutti i fine settimana a Santiago del Cile per due anni. Ora, però, Tobar ha saldato il proprio conto ed è pronto per tornare al vero apice della propria professione arbitrando la finale della Copa America. Dal suo reintegro, nel 2013, ha comunque già arbitrato grandi partite come la finale di andata di Copa Libertadores tra Boca Juniors e River Plate, mentre in questa competizione ha già arbitrato il Brasile contro il Paraguay ai quarti di finale. Viste le polemiche che hanno seguito la semifinale tra Brasile e Argentina, una scelta coraggiosa da parte della CONMEBOL. E chissà se ne arriveranno altre. In ogni caso, la parola andrà al campo e... al fischietto.