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Continua l’assurdo 2020 di Son: il coreano farà tripletta…di quarantene

Quando tornerà a Londra dalla base di Jeju, dove sta svolgendo la leva, l'attaccante del Tottenham dovrà rimanere due settimane senza vedere nessuno. E forse sta davvero puntando al record mondiale di quarantene consecutive. Quella nel Regno...

Redazione Il Posticipo

Viaggiare, di questi tempi, è un bel problema. Anche per i calciatori, molti dei quali durante l'epidemia di coronavirus sono tornati nei loro paesi d'origine. Cosa succede quando si rientra nella nazione in cui si gioca? Dipende da caso a caso, ma se il paese d'arrivo prevede un obbligo di quarantena, bisogna adeguarsi. Il che, con molta probabilità, è quello che toccherà fare a Heung-Min Son. Il coreano è rientrato a Seoul perchè, approfittando dello stop forzato, il governo gli ha chiesto di assolvere ai suoi obblighi verso la patria con un mini-servizio militare. Tre settimane di addestramento contro i classici ventuno mesi, quasi un affare.

RITORNO DALLA LEVA - Ma per l'attaccante del Tottenham i tempi potrebbero dilatarsi, perchè quando tornerà a Londra dalla base di Jeju, dove sta svolgendo la leva, dovrà rimanere altre due settimane senza vedere nessuno. Colpa, spiega AS, della quarantena imposta nel Regno Unito per chi arriva da zone colpite dal coronavirus. Oltremanica hanno già i loro bei problemi e quindi chi arriva da quelle parti è costretto alle due settimane di isolamento preventivo. Il che, in caso di allenamenti ripresi il 18 maggio, costringerà Son a mettersi a disposizione di Mourinho con una settimana di ritardo. Non un problema insormontabile, ma sicuramente una beffa per il coreano.

TRIPLETTA - Che forse, a questo punto, sta davvero puntando al record mondiale di quarantene consecutive. Quella nel Regno Unito, infatti, sarebbe la terza del suo assurdo 2020. Prima della diffusione globale della pandemia, l'attaccante degli Spurs era stato in Corea del Sud per operarsi al braccio. Proprio in quel periodo, però, ci sono stati molti casi nel suo paese e quindi quando è tornato a Londra, prima dello stop della Premier League, Son si è dovuto mettere in quarantena. Poi è arrivato il caos, assieme alla richiesta del governo coreano di prendere parte all'addestramento in patria. Ma visto che in quel momento la situazione era già molto più complicata nel Regno Unito che in Corea del Sud, dove i contagi erano in diminuzione, all'arrivo a Seoul il coreano si è fatto altri giorni in isolamento. E ora rischia di fare tripletta. Di certo, la più indesiderata della sua carriera.