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Conte, vittoria ma che fatica: “Una partita folle, c’è da lavorare ma l’idea non mi spaventa”

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 04: Antonio Conte, Manager of Tottenham Hotspur gives instructions during the UEFA Europa Conference League group G match between Tottenham Hotspur and Vitesse at Tottenham Hotspur Stadium on November 04, 2021 in London, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Conte, subito record, anche se il neo allenatore del Tottenham e i suoi tifosi se lo sarebbero risparmiato. La vittoria del Tottenham sul Vitesse arriva dopo cinque gol e tre cartellini rossi

Redazione Il Posticipo

Conte, subito record, anche se il neo allenatore del Tottenham e i suoi tifosi se lo sarebbero risparmiato. La vittoria del Tottenham sul Vitesse arriva dopo cinque gol e tre cartellini rossi eguagliando quanto accadde in una partita delle maggiori competizioni europee: si tratta di Braga 4-1 Fenerbahce in Europa League nel 2016. In ogni caso serviva una vittoria ed è arrivata. Un risultato preziosissimo analizzato ai microfoni di BT sport dal tecnico italiano.

FOLLE - Conte ha immediatamente assaggiato il meglio e il peggio che può dare la sua nuova squadra. "Una partita folle. Di solito non mi piace questo tipo di gioco, perché quando si arriva a queste situazioni, significa che può succedere di tutto. Allo stesso tempo, però, ritengo che la squadra meritasse di vincere. Dopo pochi minuti eravamo sul 3-0, in pieno controllo, ma è bastato poco. Abbiamo concesso due gol che erano assolutamente evitabili. Il cartellino rosso ci ha creato della grandi difficoltà ma vincere soffrendo fa bene a questa squadra e a questi giocatori. Dobbiamo avere un po' di pazienza perché dobbiamo lavorare su tanti aspetti, tatticamente e fisicamente. E i giocatori devono avere il tempo di capire cosa voglio".

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 04: Antonio Conte, Manager of Tottenham Hotspur gives instructions during the UEFA Europa Conference League group G match between Tottenham Hotspur and Vitesse at Tottenham Hotspur Stadium on November 04, 2021 in London, England. (Photo by Julian Finney/Getty Images)

LAVORO - Al netto del risultato, resta la sensazione che vi sia parecchio lavoro. "Occorre innanzitutto crescere in autostima. La squadra ha bisogno di allenarsi ma il problema vero è riuscire a trovare il tempo per farlo. Si gioca ogni tre giorni e fra meno di 72 ore scenderemo nuovamente in campo contro l'Everton, prima della sosta delle nazionali. Ci sono due giorni, anzi uno in realtà, perché sarà impossibile lavorare con i giocatori scesi in campo oggi, per preparare la prossima partita. Dovremo dosare le nostre energie ma non ho paura del lavoro che mi aspetta. So che solo attraverso l'impegno quotidiano si possono raggiungere traguardi importanti. Ci sono ancora diversi margini di miglioramento per questa squadra, in ogni singolo giocatore".